Cronaca

Debiti per 31 milioni di euro, i fratelli Antro indagati per bancarotta

Nuova accusa a carico dei due imprenditori baresi, già arrestati nel marzo 2011 per una presunta truffa ai danni della Provincia e di alcuni istituti bancari

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per bancarotta fraudolenta nei confronti degli imprenditori baresi Erasmo e Alviero Antro. Nei giorni scorsi ai due imprenditori è stato notificato un avviso di proroga delle indagini. Il 27 marzo 2011 i due imprenditori furono arrestati (e poi rimessi in libertà) con le accuse per truffa aggravata e falso. La presunta truffa da oltre 20 milioni di euro è ai danni della Provincia di Bari e di sei istituti di credito e riguarda rimborsi per lavori ritenuti inesistenti di manutenzione delle strade.

La nuova contestazione di reato segue il fallimento delle società dei fratelli Antro, attualmente pendente in Cassazione. Nel marzo scorso la Corte d'Appello di Bari ha dichiarato l'insolvenza del consorzio 'Sigi', della 'Infotec', di 'Infrastrutture e Servizi' e di 'Segnaletica e Servizi', le quattro società coinvolte nella bufera giudiziaria partita dalle indagini sull'appalto della Provincia per la manutenzione delle strade. Il debito complessivo maturato dalle società degli Antro ammonta a 31 milioni di euro, di cui 22 milioni verso le banche. Gli immobili dei due fratelli Erasmo e Alviero (62 proprietà sparse tra Rosa Marina di Ostuni, nel brindisino, Cortina D'Ampezzo e la Costa Smeralda) sono quasi tutti sottoposti a sequestro. (Ansa)

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