Cronaca

Incendio Norman, pasti caldi per i naufraghi al porto. Ponte aereo da Bari verso la Grecia

I pasti forniti dall'assessorato al Welfare e dall'associazione di volontariato In.con.tra su sollecitazione della Protezione civile. Intanto i primi naufraghi greci, già ascoltati dalle Procure che indagano sull'incendio, potranno fare ritorno in patria

La sala per l'accoglienza allestita nel terminal crociere del porto di Bari

La macchina dei soccorsi, a Bari come in tutta la Puglia, si è messa in moto sin da subito per accogliere i naufraghi tratti in salvo dall'incendio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto al largo delle coste albanesi. Forze dell'ordine, vigili del fuoco, operatori del 118, della Croce Rossa, della Protezione civile, hanno lavorato fianco a fianco, ininterrottamente per ore, per garantire assistenza ai superstiti del disastro, 49 dei quali sono giunti questa mattina nel porto di Bari a bordo della nave mercantile Spirit of Piraeus.

Dopo le prime cure mediche ricevute a bordo e nel punto di primo soccorso allestito nel terminal crociere, i passeggeri sono stati rifocillati con pasti caldi forniti, su sollecitazione della Protezione civile, dall'assessorato al Welfare del Comune di Bari e dall'associazione di volontariato In.Con.Tra. Due i passeggeri trasportati in ospedale: una donna incinta, e un uomo che presentava ustioni su diverse parti del corpo.

Da Bari, inoltre, è stato predisposto il primo ponte aereo che permetterà a circa 60 passeggeri di fare ritorno in Grecia. Prima di tornare in patria, i superstiti stanno fornendo la propria testimonianza alle Procure che indagano sull'accaduto. Sono infatti tre le inchieste aperte sul disastro, dalle Procure di Bari, Brindisi e Lecce.

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