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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Incidenti stradali

Donna in bici investita nel sottovia, auto si dilegua: l'incidente immortalato dalle telecamere, rintracciato conducente

Il presunto responsabile è stato individuato dalla Polizia locale anche grazie alle telecamere di videosorveglianza: sequestrato il veicolo, il conducente rischia fino a tre anni di reclusione. Per la ciclista, fortunatamente, ferite non gravi

Una donna in bici investita in piena notte, nel sottovia Giuseppe Filippo a Bari, da un'auto che poi si dilegua. E' accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi, intorno alle 3.30.

In poche ore, però, gli agenti della Polizia locale, intervenuti sul posto, grazie ai sistemi di videosorveglianza e agli accertamenti urgenti svolti, sono riusciti ad individuare il veicolo, risalendo così al presunto responsabile dell'investimento. Il mezzo è stato sequestrato mentre l'uomo, indagato, è stato denunciato all'autorità giudiziaria, che valuterà la condotta, circostanze e fatti, per i reati di fuga ed omissione di soccorso.

La ciclista, fortunatamente, non ha riportato gravi ferite: oltre al grande spavento, per lei una prognosi per lesioni di pochi giorni. 

In caso di incidente con danni alle persone, ricorda la Polizia locale, chi non ottempera all'obbligo di fermarsi (come previsto dall'articolo 189 del Codice della Strada) è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni; è possibile procedere all'arresto, ai sensi dell'articolo 381 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di pena previsti. Inoltre, chiunque, sempre in presenza di persone ferite, non ottempera all'obbligo di prestare l'assistenza occorrente, è punito con la reclusione da un anno a tre anni. Si applica, altresì, l'ulteriore sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni.

"Un comportamento responsabile alla guida del veicolo, allora, può evitare l'incidente - rimarca il comandante Michele Palumbo - ma in ogni caso, è obbligatorio fermarsi e prestare soccorso che consiste anche nel chiamare  i Servizi di soccorso e gli organi di polizia stradale (Polizia di Stato,  Carabinieri o Polizia Locale) e rimanere a disposizione degli Agenti intervenuti. Può salvare anche la vita di altre persone". 
 

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