Cronaca

Da una macchina le speranze per la lotta alla Xylella: con un getto di vapore distrugge le uova di sputacchina

Il progetto messo a punto dall'Uniba con il laboratorio Dyrecta Lab, presentato in Consiglio regionale: il macchinario sarebbe in grado di eliminare le uova dell'insetto vettore "in maniera sostenibile"

Potrebbe venire da un macchinario ideato dall'Uniba e dall'istituto di ricerca privato Dyrecta Lab di Conversano un'arma in più nella lotta alla Xylella. Il progetto è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

Si tratta di una macchina per il trattamento della superficie erbacea attraverso la vaporizzazione di acqua ad alta temperatura: un meccanismo che consentirebbe la distruzione delle uova di sputacchina, principale insetto vettore della Xylella. L’intervento poer avere efficacia dovrebbe essere programmato a cavallo tra la conclusione dell’inverso e l’inizio della primavera, dopo la deposizione delle uova e quando i soggetti non hanno raggiunto un’età adulta. 

Lo studio dell’Università di Bari pubblicato sulla rivista Nature, riporta il risultato di sperimentazioni sul campo condotte in agro di Conversano negli ultimi due anni e giunge alla conclusione che per ogni ciclo dei tre anni di intervento presi a campione, si otterrebbe una diminuzione del vettore pari all’80% per anno. Se trasferita nella zona di contenimento oggi individuata tra Nord Brindisino e Sud Barese, l’avanzamento della xylella verrebbe arginato e delimitato, con l’abbattimento del 99% dei vettori utilizzabili dal patogeno per raggiungere le 150 specie vegetali nei quali prolifera, distruggendole.

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