Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Marcia no Tap: il "Comitato No Tap" non ci sarà. Perché?

La strumentale defezione del comitato NO TAP dalla marcia San Foca Melendugno del 20 settembre tradisce la causa anti TAP e svela evidenti secondi fini.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La strumentale defezione del comitato NO TAP dalla marcia San Foca Melendugno del 20 settembre tradisce la causa anti TAP e svela evidenti secondi fini.

La strumentale defezione del comitato NO TAP dalla marcia San Foca Melendugno del 20 settembre tradisce la causa anti TAP e svela evidenti secondi fini.
Il coordinamento interprovinciale NO TAP prende atto della defezione del comitato NO TAP locale dalla marcia ANTI TAP organizzata per il 20 settembre da San Foca a Melendugno, perché a loro dire, si tratterebbe di mera propaganda elettorale. Non possiamo condividere tale posizione strumentale.
Ci domandiamo se era propaganda elettorale anche la manifestazione in Piazza Sant'Oronzo a Lecce contro l'annuncio delle sponsorizzazioni delle manifestazioni dell'estate salentina da parte del Consorzio TAP alla quale il Comitato NO TAP decise di non partecipare per ragioni mai del tutto chiarite.
Temiamo che questo comitato ormai risponda a logiche diverse da quelle per cui è nato, esse sì, molto probabilmente elettoralistiche, e quindi respingiamo accuse e insinuazioni al mittente. Troviamo incomprensibile che tale comitato voglia dissociarsi dalla lotta spaccando il fronte anti TAP proprio nel momento più delicato in cui Renzi va a Baku a fare il piazzista del Consorzio TAP e impone al governo una accelerazione sospetta ignorando il parere negativo del MIBAC, e il gasdotto ha l'arroganza di finanziare manifestazioni di comodo in cui si tengono immaginifici dibattiti su "Turismi e gasdotti".
Ci teniamo ciononostante a chiarire che per noi il nemico non è il comitato NO TAP ma rimane il consorzio TAP che vuole devastare il nostro territorio per sporchi interessi di multinazionali private e la politica collusa a tali interessi, e ribadiamo ancora una volta che TAP non si deve fare nè a San Foca nè in nessun altro luogo perché non ce n'è bisogno, ed è anacronistico rispetto al modello energetico moderno basato sulle fonti solari che si sta affermando in tutto il mondo e che noi vogliamo accelerare anche in Puglia, dove bisogna non solo evitare ulteriori investimenti in infrastrutture fossili, ma anche chiudere urgentemente la centrale a carbone di Cerano come tutte le centrali a carbone sul territorio nazionale che oltre ad essere un attentato alla salute e all'ambiente, hanno ormai efficienze bassissime e costi marginali altissimi. E dunque più che insinuare che il movimento di opposizione al gasdotto TAP sostenga questo quel partito, preferiamo interrogarci su quali siano i partiti che sostengono e che avversano il gasdotto TAP e perché. In questo senso diamo il benvenuto al supporto di Beppe Grillo alla nostra lotta, un supporto che lui non ha fatto mancare mai ad altre lotte come quella contro la TAV o quella dei portuali genovesi. Ci piacerebbe poter dare il benvenuto a tutti i leader politici che volessero appoggiare la nostra lotta, ma a parte Beppe Grillo, non ne vediamo all'orizzonte.
Se il comitato NO TAP li vede, è pregato di segnalarceli. E se cambia idea, sabato è sempre benvenuto anch'esso alla marcia Anti TAP e anti Fossili da San Foca a Melendugno.

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