Cronaca

Cittadino curdo ucciso al Cara, condannati tre afghani

L'omicidio un anno fa nel centro di accoglienza per richiedenti asilo di Palese. Il giovane curdo morì per una coltellata al petto ricevuta nel corso di una rissa. Condanne dai 10 ai 14 anni di reclusione per i responsabili

Uccisero un cittadino curdo di 26 anni durante una rissa avvenuta un anno fa, nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2013, nel Centro di Accoglienza per Rifugiati e Richiedenti Asilo di Palese: con questa accusa oggi il gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego ha condannato a pene che vanno da 14 anni e 8 mesi di reclusione a 10 anni e 8 mesi tre cittadini afghani.

Si tratta di un 26enne, un 23enne e un 27enne, accusati di omicidio volontario e rissa aggravata.

Secondo la ricostruzione della Procura, la rissa tra due gruppi di ospiti - curdi e afghani - sarebbe scoppiata per banali motivi al termine di una partita di cricket. Le persone coinvolte nella rissa si sarebbero picchiate a colpi di bastone e di tubi di ferro. Poi sarebbe spuntato fuori il coltello con cui il 26enne curdo fu colpito al petto. I tre responsabili dell'aggressione avrebbero continuato a colpire il 26enne anche quando si trovava ormai a terra. Nella rissa rimasero feriti in modo lieve altri quattro migranti di nazionalità curda.

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