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Omicidio Massari, nell'appello bis due condanne a 22 e 16 anni di carcere

Giudicati colpevoli il nipote Giuseppe Massari detto 'Balena' e Vito Romito: erano stati assolti in primo e secondo grado ma la Cassazione aveva disposto l'annullamento della sentenza con rinvio in appello

Sono stati condannati dalla Corte di Assise d'Appello di Bari i due imputati per l'omicidio di Nicola Massari, pregiudicato barese 55enne ucciso il 13 luglio del 2011 nella sua casa del quartiere San paolo di Bari. I giudici hanno inflitto 22 anni di carcere al nipote della vittima, Giuseppe Massari, soprannominato 'Balena' e 16 anni al convivente di un'altra nipote, Vito Romito. Entrambi furono assolti in primo e in secondo grado "per non aver commesso il fatto". A fine 2015, però, la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza con rinvio. L'Appello bis ha invece ribaltato la decisione, anche a seguito delle dichiarazioni di un pentito. In base alle indagini della Squadra Mobile, Massari avrebbe eseguito materialmente il delitto mentre Romito avrebbe condotto la moto con la quale avevano raggiunto il luogo dell'agguato. Secondo l'inchiesta coordinata dal pm Francesco Bretone, Massari avrebbe ucciso lo zio con un colpo di pistola, dopo un litigio per l'acquisto di dosi di cocaina.

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