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Inchiesta palazzina della 'morte' in viale Archimede a Japigia, indagato l'ex sindaco di Bari Francesco De Lucia

Per l'accusa, avrebbe firmato, nel settembre 1982, l’ordinanza con cui “requisiva e assegnava gli alloggi del condominio, omettendo ogni controllo sulla mancanza di abitabilità dello stabile, dovuta alla abitazione irregolare in un sito ad alto e noto inquinamento ambientale"

L'ex sindaco di Bari, Francesco De Lucia, è indagato per "morte come come conseguenza di altro delitto" per la vincenda della palazzina di viale Archimede 16, nel quartiere Japigia, dove tra il 1998 e il 2019 sono stati registrati 29 casi di neoplasie tra gli inquilini, che sarebbero state causate dai roghi della vicina ex discarica comunale.

Le indagini della Procura di Bari sono coordinate dal pm Baldo Pisani: De Lucia, secondo l'accusa, avrebbe firmato, nel settembre 1982, l’ordinanza con cui “requisiva e assegnava gli alloggi del condominio, omettendo ogni controllo sulla mancanza di abitabilità dello stabile, dovuta alla abitazione irregolare in un sito ad alto e noto inquinamento ambientale per essere nelle immediate vicinanze della discarica Caldarola oggetto di noti e ripetuti conferimenti anche illegali di rifiuti”. L'atto, per il pm, avrebbe determinato “quale conseguenza non voluta della sua condotta, il decesso allo stato di 16 persone per gravi neoplasie riconducibili alla esposizione a ripetute emissioni di fumi di combustione di diversa natura, derivanti dalla discarica Caldarola”.

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