Sì al confronto per aprire il giardino del Provveditorato, il Comitato Parco del Castello: "Passo avanti importante"

Le associazioni commentano positivamente la decisione del Ministero: "Dopo quasi due anni e innumerevoli sollecitazioni e proteste, è stato ottenuto un risultato"

Il plastico del proposto Parco del Castello

"Dopo quasi due anni, dopo innumerevoli sollecitazioni e proteste del nostro Comitato, finalmente l’azione del Sindaco ha ottenuto un risultato": le associazioni riunite nel Comitato Parco del Castello esprimono soddisfazione dopo il via libera del Ministero per le Insfrastrutture ad avviare il confronto per l'apertura del giardino attorno alla sede del Provveditorato alle Opere Pubbliche, sul lungomare di fonte al Castello Normanno Svevo, primo vero nucleo della futura area verde. Il Comitato commenta la decisione come "un positivo passo verso la realizzazione del Parco del Castello così come lo abbiamo ipotizzato e così come è stato recepito formalmente dall’Amministrazione Comunale; è anche una notizia che serve a ridare qualche fiducia ai tanti cittadini che avevano iniziato a lamentare l’assenza di fatti nuovi ed il fermo delle attività".

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Ok dal Ministero: via al confronto per aprire il giardino del Provveditorato

Le associazioni ritengono che adesso "inizia la fase difficile di condivisione fra i soggetti coinvolti delle soluzioni per realizzare presto e concretamente l’apertura al pubblico dell’area. Le soluzioni comunque non dovranno discostarsi molto da quanto già definito nel Protocollo d’intesa e da quanto dichiarato dallo stesso ministro nella sua intervista di aprile 2016". Tra le richieste il "passaggio di tutta l’area a verde alla Città, a meno delle aree carrabili immediatamente intorno agli edifici del Provveditorato, nonché la chiusura dell’accesso carrabile dal lungomare con apertura di un accesso alle auto dei dipendenti del Provveditorato dall’area portuale dove potranno essere sistemati alcuni posti auto in sostituzione di quelli oggi realizzati nel verde da trasferire". Servirà, inoltre, spostare il tratto di lungomare tra Palazzo Dogana e quello delle Finanze all'interno dell'area ad oggi del porto: "La città che vuole fare dell’accoglienza uno dei suoi punti di forza - aggiungono le associazioni - e che sta costruendo il polo della cultura, non può continuare ad offrire ai cittadini ed ai turisti lo squallido spettacolo del centro storico sfregiato da strade trafficate e auto parcheggiate anche a ridosso dei monumenti".

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