Cronaca San Pasquale / Via Quarto

Blitz della polizia a villa Roth: sgomberata la struttura occupata

Eseguita un'ordinanza del gip di Bari: l'edificio, di proprietà della Provincia, per anni abbandonato, dal novembre 2011 era stato occupato da un gruppo di senzatetto, migranti e studenti. Ma nella struttura venivano organizzati anche eventi culturali e dibattiti

"Sono arrivati alle sette, e ci hanno detto che avevamo dieci minuti per portare via le nostre cose". Davanti all'ingresso di Villa Roth, al quartiere San Pasquale, ci sono gli agenti della Polizia di Stato con tre camionette, un'auto della polizia provinciale, e una piccola folla. E lì, proprio davanti al cancello dello stabile che un tempo era la sede del liceo scientifico Fermi, c'è una catasta di suppellettili, strumenti musicali, vestiti, libri, che si allarga piano piano, a mano a mano che gli occupanti portano fuori le loro cose. Questa mattina, le forze dell'ordine si sono presentate per dare esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per occupazione abusiva emesso dal gip Roberto Oliveri Del Castillo su richiesta del pm Giuseppe Dentamaro.

La villa, di proprietà della Provincia, era rimasta abbandonata per anni. Poi, il 26 novembre 2011, era stata occupata da un gruppo di persone: famiglie rimaste senza casa, migranti, persone senza fissa dimora, ma anche giovani lavoratori precari e studenti fuori sede, in molti casi - spiegano gli stessi occupanti - idonei non assegnatari di stanze negli alloggi universitari.

Al momento del blitz all'interno dell'edificio si trovavano quindici persone, tra cui quattro famiglie e due migranti, ma abitualmente la struttura era frequentata da circa una cinquantina di persone. Negli ultimi tempi, spiegano gli occupanti, l'erogazione di luce e gas era stata interrotta, e per questo le mamme con bambini piccoli che prima trovavano alloggio nell'edificio avevano deciso di spostarsi altrove.

"Ma questa, per tante persone, non era solo una casa", dice una di loro. "Prima di noi questo posto era terra di nessuno. Anche tanti residenti della zona ci hanno ringraziato: noi abbiamo creato un spazio sociale, qui c'erano incontri, dibattiti, cine-forum. C'era una piccola libreria e un campetto di calcio per i bambini del quartiere, spesso abbiamo organizzato iniziative per i più piccoli". "Poi stamattina è arrivato lo sgombero - prosegue - così, senza nessun preavviso. Ci stanno facendo portare via tutte le nostre cose, non sappiamo dove le porteremo. Ma soprattutto, c'è gente che stanotte non saprà dove andare a dormire". Mentre lo sgombero è in atto, qualche residente della zona si avvicina per guardare cosa sta accadendo. C'è chi si allontana rapidamente e non vuole parlare, chi si ferma a guardare da lontano. Ma c'è anche chi, come un signore di mezza età che dice di abitare proprio da quelle parti, commenta: "Non è giusto quello che sta accadendo, dove andranno adesso queste persone?".

Sul posto è arrivato anche l'assessore comunale alle Politiche giovanili Fabio Losito. "Adesso affronteremo la situazione di coloro che non hanno un'abitazione alternativa. Questo sgombero è qualcosa che colpisce per le modalità a cui ci ha abituato la Provincia, la gestione Schittulli, che per il secondo anno consecutivo, in pieno inverno, chiede il rilascio di un immobile che non saprà come utilizzare diversamente. Sarebbe stato giusto ed opportuno avviare un dialogo prima di assumere un provvedimento di questo tipo". LA REPLICA DI SCHITTULLI: "LE SENTENZE VANNO RISPETTATE"  - LA CONTROREPLICA DI LOSITO

Il Comune, ha spiegato Losito, si attiverà per trovare un alloggio alternativo alle persone prima ospitate all'interno della struttura. Ma le questioni legate all'emergenza abitativa e all'accoglienza restano aperte, e impongono a tutte le istituzioni la ricerca di soluzioni che non siano solo legate al 'contingente', che si tratti di uno sgombero o dell'emergenza freddo che, prevedibilmente, si ripresenta ad ogni inverno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Blitz della polizia a villa Roth: sgomberata la struttura occupata

BariToday è in caricamento