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Sgombero Villa Roth, Schittulli: "Le sentenze vanno rispettate"

Il presidente della Provincia replica all'assessore comunale Losito: "C'è un'ordinanza del magistrato e va rispettata". E contrattacca: "L'amministrazione Emiliano sta 'deportando' a Taranto una famiglia di sfrattati"

"E’ un’ordinanza del magistrato e le sentenze vanno rispettate. L’emergenza abitativa è una piaga della città non risolta dall’Amministrazione Emiliano", risponde così il presidente della Provincia Schittulli alle polemiche scatenate dallo sgombero di Villa Roth, l'edificio di proprietà dell'ente di via Spalato, occupato poco più di due anni fa da un gruppo di studenti, migranti e senzatetto. L'assessore comunale alle Politiche educative e all'accoglienza, Fabio Losito, giunto sul posto, ha attaccato la Provincia per la decisione di chiedere lo sgombero dell'immobile in pieno inverno, lasciando per strada di punto in bianco 15 persone.

"Con lo sgombero di Villa Roth stiamo eseguendo un’ordinanza di sequestro preventivo disposta dal magistrato - ha replicato Schittulli in una nota - Mi meraviglio che l’assessore Losito, componente della giunta di un Sindaco – magistrato in aspettativa, punti strumentalmente il dito contro la Provincia e non sappia che le sentenze vanno rispettate! Piuttosto, l’Amministrazione Emiliano, in dieci anni di Governo della città, poteva affrontare concretamente il problema di chi non ha un lavoro ed un’abitazione: una vera emergenza sociale ed un’ulteriore piaga della nostra città".

"Tra l’altro – ha precisato poi Schittulli – l’immobile in questione è ancora al centro di un contenzioso giudiziario, non ancora definito, proprio con il Comune sulla proprietà di Villa Roth".   

Infine, sempre sul tema dell'emergenza abitativa, l'attacco diretto all'amministrazione Emiliano: "sconcertano non poco le parole pronunciate dall’assessore Losito che si presenta sul posto a portare la propria solidarietà ai suoi compagni e annuncia che presto affronterà il problema di chi non ha abitazione. Bene gliene sottopongo io uno subito: questa mattina ho ricevuto in Provincia la signora Anna Mongelli (che ci autorizza alla divulgazione sia del suo nome sia del decreto sindacale a firma di Michele Emiliano, ndr) che il Comune di Bari, a firma del Sindaco, sta ‘deportando’ a Taranto. Alla famiglia della signora, composta da cinque persone, sfrattata dalla sua abitazione per morosità incolpevole, perché sia lei, sia suo marito e suo figlio hanno perso il lavoro, viene assegnato un alloggio di proprietà del Comune di Bari sito in Taranto. Ora mi aspetto che l’Amministrazione Emiliano risolva con la dovuta urgenza e concretamente il problema e al Sindaco chiedo: come giudica la sua Amministrazione che non solo non risolve l’emergenza abitativa in città, ma costringe una famiglia a essere privata di tutto, anche della propria appartenenza territoriale, oltre che del lavoro?".

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