Cronaca

"Bari, l'ultima casa delle vittime di Lampedusa", il nostro appello al sindaco Emiliano

Chiediamo al primo cittadino di aderire all'appello lanciato dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, affinchè Bari offra la disponibilità ad accogliere nel cimitero cittadino parte delle vittime del naufragio di ieri

Degna sepoltura ai 300 migranti che ieri hanno perso la vita durante il viaggio che gli avrebbe portati a Lampedusa. A richiederla è una petizione lanciata su Change.org da Gian Marco Elia, presidente dell’associazione AMANI; dal poeta ed editore Arnoldo Mosca Mondadori e dal giornalista di Repubblica Pietro Veronese, che hanno raccolto l’appello del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Il primo cittadino isolano ha infatti lanciato un appello agli altri suoi colleghi affinché sia garantita una degna sepoltura a quanti hanno perso la vita ieri mattina.

Una tragedia che ha scosso il Paese, ma che merita una risposta organica fatta di regole e provvedimenti capaci di intervenire con incisività sul controllo delle coste e l’accoglienza di quanti attraversano il Mediterraneo con la speranza di approdare in un mondo migliore.

Chiunque può firmare la petizione su https://www.change.org/mortilampedusa. Come Bari Today giriamo l’appello al sindaco Michele Emiliano affinché possa mettere a disposizione il cimitero cittadino per garantire una degna sepoltura almeno ad una parte delle vittime di ieri.

Bari ha una storia di accoglienza e di sicuro l’appello del sindaco di Lampedusa non può essere ignorato.

LA RISPOSTA DI EMILIANO: "PRONTI AD ACCOGLIERE LE SALME"

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