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"Controllare lo stato di salute degli edifici scolastici", dal Comune 1,5 milioni per il monitoraggio di 110 istituti

L'assessore Galasso ha illustrato la delibera della Giunta cittadina nel corso di un convegno organizzato da Scuola Ingegneria & Architettura in collaborazione con Confindustria e Ance Bari e BAT

Un milione e mezzo di euro per monitorare le condizioni strutturali di 110 edifici scolastici di Bari. La Giunta comunale ha approvato, di recente, una delibera che consente di utilizzare fondi per 'tenere d'occhio' lo stato delle scuole cittadine. L'argomento è stato al centro del convegno 'Non solo al sisma la responsabilità dei crolli', organizzato nel capoluogo pugliese da Scuola Ingegneria & Architettura (SI&A) in collaborazione con Confindustria e Ance Bari e BAT: "Abbiamo deliberato in Giunta un accordo quadro - ha affermato Galasso - con la finalità di monitorare le strutture di tutti quanti gli edifici scolastici nel territorio del Comune di Bari, circa 110. L’importo di questo accordo quadro per prestazione di servizi ammonta a un milione e mezzo di euro di cui contiamo di dare copertura finanziaria certa con variazione di bilancio con degli oneri di urbanizzazione per circa 350 mila euro entro l’anno. L'obiettivo è verificare lo stato di salute strutturale di tutti i nostri edifici scolastici e adotteremo un accordo quadro proprio per essere certi che tutto sia fatto per bene. Una volta espletata la gara d’appalto prevediamo che i lavori possano partire in primavera".

I lavori del convegno, moderati dal presidente di SI&A, l'ingegner Amedeo Vitone, e introdotti dal coordinatore dell’evento e vicepresidente di SI&A, l'ingegner Roberto Lorusso. Tra i relatori anche il presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, il prorettore del Politecnico di Bari, Loredana Ficarelli, il professor Francesco Defilippis, il Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 per il MiBACT, Paolo Iannelli, Tra i partecipanti anche il componente del ‘Project Team’ SC2.T3 del TC 250 del CEN (Comitato Europeo di Normazione) e docente di SI&A, Fabrizio Palmisano, e Maurizio Milan, esperto del comitato scientifico di Casa Italia. Da registrare, in chiusura di lavori, i contributi del dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Lucia Di Lauro, del già presidente di sezione della Corte dei Conti Francesco Lorusso e del docente di SI&A Pasquale Perilli: "Si deve certamente avere ogni attenzione per la conservazione dei valori che nel nostro Paese sono presenti nel patrimonio edilizio pubblico e privato - ha commentato il presidente di SI&A Amedeo Vitone -. Tuttavia interventi anche demolitivi, quando non si tratti di beni culturali, sono inevitabili non solo per tutelare l’incolumità delle persone, che non vanno illuse con improbabili provvedimenti per la ‘messa in sicurezza’. Interventi demolitivi che, molto spesso, possono anche rappresentare un modo di recuperare proprio il rispetto di quei valori, non di rado traditi da una dissennata urbanizzazione e da tecniche costruttive del tutto lontane dalla nostra tradizione".

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