Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

Banca Popolare di Bari, la protesta dei sindacati: "Dopo lo sciopero dei lavoratori, nessun segnale dall'azienda"

Le segreterie Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin sottolineano come a distanza di un mese dalla manifestazione dei dipendenti, la proprietà non abbia ancora aperto un dialogo che chiarisca il futuro dell'istituto di credito: "Difficile pensare che la mobilitazione si esaurisca"

"Nonostante il tempo concesso ai vertici della Banca Popolare di Bari, alla luce dello sciopero del 17 aprile scorso, a distanza di circa un mese, ancora oggi, irresponsabilmente, nessun incontro, né segnale concreto giunge dall’azienda" Lo scrivono in una nota sono le segreterie Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin della Banca Popolare di Bari, nella quale sottolineano come, da parte dei vertici aziendali, "è da irresponsabili ignorare il profondo malessere espresso dallo sciopero stesso".

"È urgente aprire una nuova fase - annunciano i sindacati - In caso contrario la lotta non si fermerà, andremo avanti con tutti i mezzi a nostra disposizione, con tutti gli interlocutori possibili, in tutti luoghi possibili. Alla BpB, a Mcc la scelta di come proseguire".

I rappresentanti dei dipendenti dell'istituto di Credito rivendicano la forza simbolica dello sciopero dello scorso 17 aprile: "Le lavoratrici e i lavoratori hanno dato un messaggio forte ai vertici aziendali e a quelli della capogruppo Mediocredito Centrale: le attuali condizioni di lavoro non sono più sostenibili e i sacrifici vengono vanificati dall’incertezza del futuro aziendale e dal caos gestionale. Abbiamo aspettato che i vertici aziendali, come da impegno da loro assunto durante l’incontro in presenza del 12 aprile scorso, ci chiamassero per affrontare le problematiche rappresentate".

"Il vero problema è che non c’è ancora un’idea di banca e non si sta facendo nulla per costruire una banca che possa davvero riprendere in mano la propria sorte", sottolineano Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin nel chiedere "che Banca Popolare Bari, Capogruppo siedano davanti alle Organizzazioni Sindacali per un autentico dialogo sociale e rispettose relazioni industriali, capaci di produrre strumenti condivisi nell’interesse di tutti i soggetti interessati, in un confronto che smetta di essere mera comunicazione di dati contabili, senza mai entrare negli aspetti organizzativi e nelle ricadute sul personale. Se questa idea non si fa largo nella Proprietà, nella dirigenza del gruppo, è difficile pensare ad una pacificazione, è difficile pensare che la mobilitazione si esaurisca".

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