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Bari, il turismo nautico non decolla. Tante richieste ma anche disagi: al tavolo di confronto emergono difficoltà e idee per migliorare

Ostacoli e opportunità del turismo nautico: dal tavolo di confronto tra Confguide, Bari Experience e Bari Sea Tours alcune idee per migliorare i servizi e non deludere le aspettative del turista.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Mentre l'Organizzazione mondiale del turismo annuncia una crescita del turismo esperienziale del 57% entro il 2030, con vacanze sull’acqua cresciute di circa il 59%, soprattutto nel periodo post pandemico, a Bari sfortunatamente non si riesce ancora a sfruttare correttamente il trend nonostante si abbia il lungomare tra i più lunghi e più belli d’Europa. Quello del turismo nautico, infatti, potrebbe essere nel capoluogo di Puglia uno dei principali cavalli di battaglia per il settore turistico locale. Eppure, se da un lato l’esigenza del turista diventa sempre più pressante (e meno male), dall’altro si ha l’impressione di non essere ancora strutturati in tal senso, o quanto meno di non essere davvero pronti a supportare logisticamente chi il turismo nautico lo pratica di mestiere, a beneficio dell’immagine di Bari e del capoluogo di una delle regioni più ricercate al mondo. Ne sa qualcosa Giovanni Giusto, titolare di Bari Sea Tours che della passione per la barca ne ha fatto una scelta di vita investendo, non con poche difficoltà, sul turismo nautico a Bari ed esprimendo, durante un tavolo di confronto con Confguide e Bari Experience, le sue perplessità: “Ho investito in questo settore per dare la possibilità ai turisti di ammirare Bari dal mare. L’idea, poi, non è neanche particolarmente originale: ho sempre amato viaggiare e, in tutte le città di mare in cui sono stato, ma anche in quelle attraversate da un fiume, c’è un servizio di ‘Boat Tour’ che permette ai turisti di ammirare la città da angoli più suggestivi... Penso che anche Bari lo meriti! Quando sono partito, l’anno scorso, credo di essere stato il primo in città, date anche le difficoltà burocratiche incontrate.“ prosegue, “Ad oggi, però, credo sia giusto ribadire che queste iniziative private necessitino di un supporto istituzionale non di tipo economico ma di tipo strutturale. La città credo debba decidere se i tour in barca sono una bella iniziativa per sé stessa e per la sua immagine, e, in tal caso, predisporre, per esempio, delle stazioni di partenza e arrivo dei tour in mare, su una banchina facile da raggiungere, ben segnalata e soprattutto pulita. (Invito a tal proposito a vedere un video pubblicato sulle nostre pagine social in cui, in attesa di un gruppo, abbiamo ripulito il moletto accanto al teatro Margherita - ridotto in condizioni vergognose - dove avremmo di lì a breve imbarcato). Altra proposta interessante, invece, parte dalle richieste dei turisti, ossia quella di un ‘Taxi Boat’ da Bari vecchia verso le spiagge cittadine. Ovviamente è un servizio che non possiamo fare perché non abbiamo a destinazione un pontile dove accostare per sbarcare/imbarcare le persone. Credo che ragionare su un simile servizio sarebbe innovativo e utile. Se ci fosse un bando per l’assegnazione del servizio sarei il primo a partecipare!”. Un monito quello dell’imprenditore locale accolto dal presidente di Confguide Bari, dott. Pietro Palermo, il quale rilancia: “L’accoglienza è fondamentale, è vero che un turista, oggi, si informa soprattutto grazie al web prima di partire, ma è importante anche il collegamento tra quello che esce su internet e quello che si trova in loco. Operatori economici come Bari Sea Tours andrebbero supportati dalle istituzioni” continua “ dobbiamo spingere sull’acceleratore per l’immediato futuro, dando impulso alle attività di promozione e offrendo un servizio turistico qualificato, unico ed emozionale”. “Credo che in questa fase sia molto importante analizzare i punti critici e aprirsi alle idee innovative, sia per agevolare gli operatori che per non deludere le attese del turista” commenta il dott. Ivan Giuliani, fondatore di BariExperience.com e consigliere direttivo di Confcommercio Giovani Bari-Bat; “Dall’inizio del 2023 sono arrivati su Bari Experience circa 110mila visitatori italiani e stranieri e tantissimi di loro consultano le pagine dedicate alle esperienze in barca. Segno evidente di un forte interesse sul tema che, però, deve essere soddisfatto a 360 gradi. Il territorio in fondo è come un brand, anche in questo caso esistono i competitors che, se offrono servizi migliori, possono rendere una località più attrattiva di altre. Perciò, dal mio punto di vista, l’impegno per promuovere al meglio l’immagine di Bari continua con grande passione, ma se non vogliamo perdere terreno sul campo, in un periodo storico per la Puglia, è bene far tesoro delle proposte volte al miglioramento dei servizi. Il momento è ora e non penso sia più procrastinabile”. Non solo turismo nautico, al confronto si è parlato anche di un progetto di marketing territoriale potenzialmente interessante e sul quale la Confguide Bari, insieme al Partner Bari Experience, attendono incontro ufficiale da Palazzo di Città: “Vorremmo presentare un progetto di comunicazione che all’estero funziona e che potremmo replicare a Bari. Siamo estremamente convinti dei benefici che porterebbe alla città e all’intera filiera turistica, per questo siamo in attesa di un riscontro” conclude Pietro Palermo.

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