Economia

Bridgestone, l'azienda insiste sulla bassa gamma: "Unica strada per essere competitivi"

Ieri pomeriggio a Roma il nuovo incontro manager-sindacati. La società continua a puntare sul progetto di produzione 'low cost'. Nessun riferimento invece a nuovi investimenti. Perplessi i lavoratori

Mercoledì è stato il giorno dell'incontro tra azienda e istituzioni locali, ieri quello del faccia a faccia tra manager e sindacati. Le trattative per salvare lo stabilimento Bridgestone di Modugno proseguono, come preannunciato, su un doppio binario. Messa in chiaro la volontà dell'azienda di non chiudere più la fabbrica barese, come già confermato nel precedente incontro del 7 maggio, l'attenzione si concentra sul possibile piano di rilancio dello stabilimento.

LA PROPOSTA DELL'AZIENDA - Per i vertici del colosso giapponese la strada percorribile resta una soltanto: produzione 'general use', ovvero di pneumatici di bassa gamma, senza marchio Bridgestone, con un tetto massimo di 3.500.000 coperture all'anno, per abbattere i costi e restare competitivi e allineati alle richieste del mercato. Un'ipotesi ribadita nell'incontro di ieri con i lavoratori e che sarà approfondita nelle prossime riunioni.

L'INCERTEZZA SUI NUOVI INVESTIMENTI - Nessun riferimento, invece, al presunto investimento di 10 milioni di euro che l'azienda sarebbe pronta a fare - di cui si sarebbe parlato nel vertice di mercoledì tra manager e istituzioni locali - e che era stato accolto da Vendola e Emiliano come un "positivo passo in avanti". Un fatto che ha lasciato perplessi i lavoratori. "Nessuno ha parlato di questo aspetto - spiega Vincenzo Ingrosso, tra i sindacalisti presenti all'incontro di ieri - e anche noi abbiamo rilevato questa incongruenza. Proprio per questo - continua - nei prossimi giorni chiederemo un incontro unitario con le istituzioni per chiarire questo punto degli investimenti". "Ad ogni modo - conclude Ingrosso - per noi la situazione resta allarmante. L'azienda non ha preso impegni a lungo termine e il progetto proposto continua a non sembrarci chiaro dal punto di vista dei tempi, dei costi e della produzione".

Nei prossimi giorni, intanto, i sindacati convocheranno una serie di assemblee di fabbrica per informare tutti i lavoratori e discutere della proposta dell'azienda, in attesa che venga convocato il prossimo incontro al Ministero dello Sviluppo economico.

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