Economia

Certificazione energetica, a Bari solo il 10% degli immobili è in regola

Secondo i dati forniti da Immobiliare.it, a due mesi dall'entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica, a Bari e provincia solo il 10% degli annunci immobiliari è in possesso del certificato di prestazione energetica, contro una media nazionale del 22%

A quasi due mesi dall’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica, in Puglia solo il 12% degli annunci immobiliari è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica. Una percentuale che scende al 10% per Bari e provincia e che resta nettamente inferiore alla media nazionale del 22%. A fornire i dati è l'osservatorio di Immobiliare.it.

«Su quasi 11.000 annunci presi in esame in Puglia, solo uno su otto è già in regola - dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – I dati sono però in continua evoluzione; la stessa rilevazione, effettuata solo una settimana fa, aveva evidenziato un certificato valido solo nel 10,6% degli immobili proposti in vendita o affitto nella regione. Oggi siamo al 12%»

La migliore performance si registra a Brindisi, che guida la classifica delle province pugliesi con 15% di annunci a norma, seguita da Lecce (13%) e Taranto (11%). In chiusura Bari, Foggia e Barletta-Andria-Trani (BAT) che, a pari merito, si arrestano ad un 10%.

I problemi maggiori riguardano i privati: solo il 9% degli annunci pubblicati da loro, su scala nazionale, è dotato di indicazione della classificazione energetica dell’immobile messo in vendita o affitto. Ottimi, invece, i risultati dei costruttori che rispettano l’obbligo legale (95%), seguiti da gruppi immobiliari (33%) e agenzie indipendenti (16%).

Guardando l’Italia nel suo complesso la Puglia si posiziona agli ultimi posti della classifica, a pari merito con la Liguria, le Marche e la Sicilia (12%). Il primo posto appartiene al Trentino con un 39% di annunci immobiliari a norma. Fanalino di coda è la Basilicata con un certificato valido solo nel 9% degli immobili in vendita o in affitto.


La rilevazione condotta da Immobiliare.it considera come validi solo gli annunci che riportino, com’è richiesto dalla normativa, sia la classe energetica sia l’indice di prestazione energetica dell’immobile: un valore, questo, che è presente solamente nell’ACE (Attestato di Certificazione Energetica). Si escludono automaticamente tutti quegli immobili che, attraverso autocertificazione, erano stati collocati direttamente nella classe G, quella peggiore in assoluto; questa procedura non è più ritenuta corretta e sta obbligando privati e agenzie a correre ai ripari.

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