Futuro sempre più incerto per l'ex Auchan di Modugno, proclamato lo sciopero: "Nessuna novità, 141 lavoratori a rischio"

La giornata di agitazione per l'intero turno di lavoro è stata proclamata da Filcams Cgil Puglia e Uil Uiltucs Puglia: la manifestazione, nel rispetto delle disposizioni anti covid-10, si svolgerà dalle 9 alle 12 sul Lungomare Nazrio Sauro

Il prossimo 29 giugno si svolgerà uno sciopero dei lavoratori dell'ex Auchan di Modugno, a seguito "dell'assenza di notizie da parte aziendale" sulla trattativa per il subentro, con un'operatore economico del territorio, nella gestione della struttura commerciale, mettendo a rischio il futuro di 141 dipendenti.

La giornata di agitazione per l'intero turno di lavoro è stata proclamata da Filcams Cgil Puglia e Uil Uiltucs Puglia: la manifestazione, nel rispetto delle disposizioni anti covid-10, si svolgerà dalle 9 alle 12 davanti alla Presidenza della Regione Puglia, sul Lungomare Nazrio Sauro: "Le criticità - sul futuro occupazionale, spiega il segretario regionale Filcams Cgil Puglia, Barbara Neglia -  trovano puntuale conferma nella prosecuzione, in atto, dei lavori di riduzione delle superfici interne e nella contestuale promozione di vendita per lo smaltimento di tutta la merce dell'ipermercato. Anche alla luce della recente assemblea con i lavoratori e le lavoratrici, esprimiamo disappunto e preoccupazione per il persistente atteggiamento aziendale che non consente la condivisione di alcuna garanzia a tutela dei posti di lavoro. Il futuro di questi lavoratori e queste lavoratrici merita garanzie e chiarezza" ribadisce Neglia confermando la proclamazione dello sciopero.

"L’atteggiamento di Margherita distribuzione - aggiunge Marco Dell'Anna, segretario Uil Uiltucs Puglia - è intollerabile, non si può pensare di poter legittimamente avviare una trattativa per la cessione di parte dell’ipermercato ad altro operatore, senza coinvolgere le Organizzazioni sindacali. Numero dei lavoratori coinvolti nel passaggio, condizioni contrattuali garantite, prospettive complessive dell’occupazione oggi esistente, tutte tematiche che dobbiamo necessariamente condividere. Pare evidente che sulla superficie attuale non subentrerà un solo soggetto, si parla di Despar, ma noi siamo all’oscuro di tutto. Il futuro di 141 famiglie è in forte dubbio e noi siamo pronti a dare battaglia per garantire loro un posto di lavoro. Chiediamo a tutte le istituzioni,- conclude Dell'Anna - Regione Puglia e Comune di Modugno in primis, di supportare questa vertenza, che rappresenta una battaglia per il lavoro patrimonio di tutto il territorio".

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