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Economia

Maltempo, l'allarme di Coldiretti: "Gravi danni alla produzione di ciliegie"

Secondo le stime dell'associazione, l'eccezionale ondata di maltempo delle ultime 48 ore ha distrutto il 60% della produzione della varietà Bigarreaux e il 40% della Georgia

Raccolti di ciliegie pesantemente danneggiati dall'improvvisa ondata di maltempo che ha interessato la Puglia negli ultimi due giorni. A lanciare l'allarme sugli "effetti devastanti" prodotti da vento, acquazzoni e shock termici è la Coldiretti Puglia, che stima, per alcune varietà, la distruzione dal 40 al 60% delle produzioni. Insomma, se solo qualche giorno fa il caldo anomalo aveva consentito di inaugurare in anticipo la raccolta, ora nei campi si fanno i conti con i danni prodotti dall'inaspettato ritorno del clima autunnale.

“In provincia di Bari le piogge torrenziali – afferma il Delegato di Coldiretti Bari, Angelo Corsetti – hanno danneggiato il 60% della produzione di ciliegia Bigarreaux, la più precoce e già quantitativamente scarsa quest’anno per gli sbalzi termici che hanno preceduto la raccolta, e il 40% della produzione di ciliegie Georgia, il cui raccolto inizierà al più tardi la prossima settimana. Sono migliaia i nuclei familiari della provincia di Bari, cui la produzione di ciliegie offre una consistente fonte di reddito. Il fabbisogno di lavoro per ettaro di ciliegieto specializzato è pari a circa 600 ore, l’85 percento delle quali assorbite nelle operazioni di raccolta. Pertanto, in poche ore è stato spazzato via il lavoro di tanti, negando agli imprenditori agricoli di recuperare l’investimento fatto”.

Con le sue 47 mila tonnellate, la provincia di Bari è la prima provincia italiana per produzione di ciliegie raccogliendo il 34% della produzione nazionale e la produzione di ciliegie in Puglia è pari al 39,8% del totale nazionale. La graduatoria dei prodotti agricoli pugliesi nel contesto nazionale vede al primo posto anche le ciliegie con una superficie di quasi 20.000 ettari, di cui oltre 17.000 della sola provincia di Bari, la quale copre più dell’85% della superficie investita.

“La campagna delle ciliegie è iniziata con quantità ridotte della varietà Bigarreaux – denuncia il Direttore di Coldiretti Bari, Marino Pilati - che già registravano cali anche fino al 30-40% per colpa dell’andamento climatico. Nei giorni scorsi a temperature molto alte si sono alternati bruschi cali sino anche a 7 gradi, uno shock termico che ha bruciato numerosi fiori e portato a piccioli molto corti. Vanno riconosciuti gli sforzi che gli imprenditori locali hanno compiuto per garantire un prodotto di alta qualità, un frutto molto delicato come la ciliegia. Tutto ciò richiede un’accuratezza nelle fasi di coltivazione e di raccolta facilmente riscontrabile, per cui la mano dell’uomo non può essere sostituita dalle macchine”.
 

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