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Natuzzi, nuovo incontro a Roma: "Due imprese disponibili a riassorbire esuberi"

I nomi delle due aziende resi noti oggi nel corso dell'incontro della cabina di regia: l'obiettivo è quello di creare start-up per la ricollocazione dei dipendenti in esubero

Sono due le imprese che hanno manifestato disponibilità a sviluppare nuove proposte per il riassorbimento di parte dei lavoratori in esubero di Natuzzi. I nomi delle due aziende - annuncia il gruppo Natuzzi in una nota - sono stati resi noti oggi, nell'ambito dell’incontro della cabina di regia a Roma.

La prima (ReJoint) è un’azienda che si insedierà in Basilicata, operativa nel settore biomedicale, che avvierà i processi di pre-selezione dei candidati a partire dal prossimo 15 febbraio. La seconda (CAE) è un’azienda che si insedierà in Puglia, operativa nel settore del monitoraggio e controllo del territorio, che darà inizio alla pre-selezione dei candidati dopo la seconda metà di febbraio. Complessivamente, le pre-selezioni riguarderanno 25  lavoratori provenienti dal bacino degli esuberi Natuzzi. L'obiettivo è quello di creare start-up che consentano una ricollocazione degli esuberi strutturali del gruppo Natuzzi (attualmente 350).

Inoltre la società specializzata SOFIT ha completato l’iter dei colloqui individuali per mappare le competenze e definire i profili di coloro che si sono resi disponibili alla ricollocazione presso altre aziende. 
Al termine del monitoraggio, sono stati 264 su 350 i collaboratori che hanno scelto di presentarsi agli incontri, di cui 127 hanno accettato di prendere parte al processo di ricollocamento.

Inoltre, alla luce della disponibilità manifestata dalle due aziende, il Gruppo Natuzzi ha presentato un piano di formazione rivolto a tutti i collaboratori in esubero, per l'acquisizione di base necessarie per l’accesso al lavoro. Il corso, da svolgersi in collaborazione con le Regioni Puglia e Basilicata, sarà il requisito fondamentale per l'ingresso in qualsiasi percorso di formazione ulteriore, finalizzato al ricollocamento presso le aziende.  Infine, Natuzzi ha presentato la road map del progetto Natuzzi Assist, il programma che offre un incentivo di 12.000 euro alle aziende che assumeranno a tempo indeterminato i dipendenti per i quali scadrà presto la cassa integrazione e un incentivo di 5.000 euro lordi agli stessi lavoratori. 

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