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Sabato, 20 Aprile 2024
Economia

Dal 'Nodo Verde' al parco Costa Sud, ecco il piano delle opere pubbliche per Bari: "Più di 400 interventi in tre anni"

È iniziata oggi pomeriggio, in consiglio comunale, la discussione sulla programmazione 2024-2026 dei progetti di sviluppo urbanistico previsti per la città: i finanziamenti, per un totale di un miliardo 104mila euro, giungeranno da fondi regionali e statali

Tra le altre grandi opere di rigenerazione urbana ci sono il nodo verde di Bari centrale (opera da 96 milioni di euro), la riqualificazione di Costa Sud (sei lotti da 86 milioni di euro complessivi), i due progetti Pinqua, a San Pio e a Santa Rita (31 milioni di euro), oltre al il waterfront di Bari Vecchia, Santa Scolastica, Molo Sant’Antonio, Molo San Nicola (21 milioni e mezzo di euro). Si è svolta questo pomeriggio, in Consiglio comunale, la discussione sul Piano triennale delle opere pubbliche 2024-26, illustrato in aula dall’assessore ai Lavori pubblici, Nicola Mele.

"Oggi ho l’onore e l’onere di presentare il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche, l’undicesimo in questi nove anni e mezzo dell’amministrazione Decaro - ha esordito Nicola Mele - e di farlo per la prima volta al posto del mio predecessore Pino Galasso, che ringrazio per lo straordinario lavoro compiuto. Anche quest’anno, come già accaduto nel 2023, riusciamo a portare alla vostra attenzione questo documento nel secondo mese della prima annualità: circostanza importante poiché, una volta approvato, gli uffici possono lavorare con serenità per predisporre tutti gli atti necessari e propedeutici alla cantierizzazione delle opere. Il Piano triennale dello scorso anno ha rappresentato una grande sfida che la città tutta ha scelto di affrontare, sfruttando le numerose e straordinarie opportunità finanziarie che la nostra amministrazione ha saputo cogliere grazie a un eccezionale lavoro di candidatura e programmazione che è stato brillantemente effettuato da parte degli uffici. Credo che questo Piano triennale sia la riprova del fatto che la città di Bari sta mettendo tutti i presupposti per vincerla, questa sfida. Proprio perché si tratta di uno strumento di programmazione reale dei lavori della città, in continua evoluzione mese per mese, il Piano vede una sensibile diminuzione delle nuove opere inserite ma contemporaneamente conferma l’effettivo avanzamento dei progetti, dei lavori e dei cantieri".

Dal Piano escono alcune opere presenti l’anno scorso perché concluse o definitivamente contrattualizzate: ad esempio il primo lotto del waterfront di Bari vecchia, il waterfront di Santo Spirito, il campo sportivo Leo Dell’Acqua a Carbonara, il Parco per tutti a Torre a Mare, tutti gli asili nido finanziati dal Pnrr (11) e la Casa della Cittadinanza presso la ex caserma Rossani.

Nel complesso sono 453 gli interventi suddivisi nelle tre annualità, 262 dei quali (il 62%) prevedono almeno una spesa nel primo anno e i restanti 158 (il 38%) prevedono una spesa nel secondo e terzo anno.

La dimensione economica è imponente: un miliardo 104mila euro, suddivisi con 402 milioni previsti nella prima annualità (2024) pari al 36%, 608 milioni nella seconda annualità (2025) pari al 55% e 94 milioni di euro nella terza (2026) pari al 9%.

La maggior parte dei finanziamenti deriva da risorse regionali o statali. Nel primo caso, i trasferimenti regionali ammontano per l’intero triennio a 200 milioni di euro, mentre i trasferimenti statali toccano i 797 milioni di euro circa. La somma dei due corrisponde al 90% della dimensione economica del nuovo Piano triennale.

Il programma è condizionato dalla necessità di concentrare la spesa nelle prime due annualità per rispettare le milestone previste dalla maggior parte dei finanziamenti, sia statali come il Pnrr, sia regionali, che come noto impongono tempi stringenti sia per l’ultimazione dei lavori sia per la contrattualizzazione.

Nei prossimi mesi, quindi, diverse importanti opere si avviano verso la cantierizzazione: il waterfront di San Cataldo e il Parco del Faro, ormai prossimo alla consegna dei lavori, il Parco della Rinascita (appalto integrato già affidato e imminente conclusione del progetto definitivo), la riqualificazione del lungomare tra Pane e Pomodoro e Torre Quetta, il Bus Rapid Transit per 159 milioni di euro.

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