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Brandina e tende, l'Usb davanti alla Regione: "Riaprire confronto sulla vertenza Natuzzi"

Presidio, questa mattina, sul Lungomare. Il sindacato chiede il riavvio di un tavolo per protestare contro gli accordi di metà novembre

Una brandina già installata e tende da piazzare: gli ex lavoratori degli stabilmenti Natuzzi si 'accampano' in segno di protesta davanti alla sede della Regione, sul Lungomare Nazario Sauro, contro il mancato coinvolgimento del sindacato nelle trattative dopo l'accordo del 15 novembre scorso non firmato da 183 dipendenti su 315 che avrebbe previsto la riassunzione attraverso una newco a Ginosa in cambio, però, della rinuncia ai contenziosi precedenti.

Questa mattina sul Lungomare, una cinquantina di persone hanno inscenato la protesta chiedendo interventi immediati al governatore Emiliano: "Vorremmo - spiega Felice Dileo, della Usb - la riapertura di un tavolo tra il sindacato e l'azienda. Ci sembra un ricatto la riassunzione a patto che si rinunci ai soldi. Per questa ragione abbiamo deciso di accamparci davanti alla Regione fino a quando la Presidenza non rispetterà l'impegno di riavviare il dialogo. Ci dispiace che Emiliano, in giro per l'Italia per la campagna elettorale delle primarie, non ci abbia ancora ascoltati". 

Successivamente, la Regione Puglia ha annunciato la convocazione di un tavolo tra Usb e Natuzzi per il prossimo 15 maggio, presso la presidenza della Giunta Regionale. Il presidio, fa sapere una nota del sindacato, "è sospeso e rinviato al 15 mggio. Invitiamo tutti i lavoratori a non abbassare la guardia e a costruire insieme tutte le iniziative utili alla soluzione della vertenza".

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