Martedì, 19 Ottobre 2021
Cultura Murat / Via Quintino Sella

AncheCinema Royal, una nuova casa della cultura: "Spazio versatile e moderno"

Riapre la storica sala di via Quintino Sella, completamente rinnovata: 400 posti per musica, proiezioni, spettacoli e incontri. Tra le novità anche una pedana in grado di ospitare fino a 39 disabili in carrozzina

Quattrocento posti tra platea e galleria, una pedana per ospitare fino a 39 disabili in carrozzina che vorranno assistere agli spettacolo, spazio per i più piccoli, un bar e, ovviamente un grande palco per film, spettacoli, musica e incontri: si rinnova e riapre uno storico luogo della cultura nel centro cittadino, il Royal, ora denominato 'AncheCinema Royal', struttura inaugurata nel 1935 come teatro del Dopolavoro Ferroviario, chiusa ormai da qualche anno. Il restauro ha permesso di recuperare un luogo dove generazioni di baresi hanno potuto ammirare i più importanti film. Adesso la nuova gestione si propone di far ritornare il Royal (dopo averlo salvato, come ha dichiarato Costantino in conferenza stampa, "da una possibile causa legale") punto di riferimento delle arti e della vita culturale nel capoluogo: "L'idea - spiega Andrea Costantino, amministratore di AncheCinema Srl - è nata quattro-cinque anni fa vedendo chiudere i cinema monosala, l'Orfeo, l'Oriente, l'Odeon e, da ultimo, l'Armenise.  Bisognava capire come poter riutilizzare gli spazi. Da regista di corti pensiamo spesso a lamentarci della distribuzione: ho cercato, quindi, di curare l'ultima parte della filiera per valorizzare le opere. Perché dedicare tutto il tempo solo a un film? Da qui l'idea e l'esigenza primaria di creare uno spazio per le presentazioni".

Il Royal versione 2.0 presenta diverse novità, a cominciare dall'ingresso, non più affacciato su via Quintino Sella ma all'interno dell'area del Dopolavoro, rendendosi così facilmente raggiungibile dalla stazione centrale in 2 minuti. Tra un mese sarà pronto anche il giardino 'esterno' con un chiosco e una tendostruttura. L'aspetto innovativo è sicuramente quello dell'accessibilità per i disabili: "Il teatro - prosegue Costantino - è stato ristrutturato in una forma che lo rende versatile a qualunque tipo di attività pubblica o privata, dal cinema, alla danza alla musica, ma anche ad altre possibilità come feste o altro. E' stato creato un piccolo salotto nel teatro e credo sia il primo teatro-cinema in Italia a poter accogliere 39 carrozzine. Abbiamo rinunciato alla logica commerciale di vendere altri 100 posti realizzando un'opportunità per chi è portatore di handicap". Da una parte i cinema che scompaiono, dall'altra la rinascita del Royal: "E' una coincidenza - dice Costantino -. Parallelamente c'è un cinema che chiude e un'altro che apre. Non so perché non sia venuto ad altri di operare con questa modalità. Il super lavoro da parte nostra è quello di collegare domanda e offerta, raccogliere le istanze del pubblico su quello che desidera. In una città metropolitana da 1 milione di abitanti non dovrebbe essere impossibile per qualunque tipo di spettacolo raccogliere 400 persone. Bisogna solo lavorarci".

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