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Nicola: "Vogliamo trarre il massimo dalle ultime due partite del 2015"

Il tecnico del Bari è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di domani sera: "A Cagliari meritavamo il pari. Brescia squadra interessante ma vogliamo chiudere bene il 2015"

Smaltita la delusione per la sconfitta di sabato pomeriggio contro il Cagliari, il Bari ha l'opportunità di un immediato riscatto grazie al turno infrasettimanale: domani sera al San Nicola arriva il Brescia di Roberto Boscaglia.

A introdurre il match contro le rondinelle, ultimo in casa del 2015 per i biancorossi, ci ha pensato come sempre il tecnico Davide Nicola, intervenuto in conferenza stampa.

Ecco le sue risposte ai cronisti presenti in sala stampa:

Da quale Bari si riparte per un Natale migliore?
"Presentiamo un Bari convinto di giocare contro chiunque. Con il Cagliari abbiamo incontrato la squadra più forte del campionato, mancano poche partite e poi avrò un quadro preciso. Sono preparati tecnicamente e fisicamente, però credo si potesse anche vincere"

Tatticamente dobbiamo aspettarci qualche novità?
"Scegliamo sempre tra i nostri due-tre modi di stare in campo. Si cambia in base agli avversari e alla forma". 

Gentsoglou assente...
"Non ci sono diversi giocatori, abbiamo diversi diffidati, ma dopo tante partite è normale. Ci saranno altri, desiderosi di sfruttare la propria chance. Ad eccezione di Camara sono stati impiegati tutti. La partita più importante è sempre la prossima, ragiono di gara in gara. Siamo vogliosi di fare una prestazione vera, ci concentriamo su questo, poi ciò che verrà lo scoprirermo".

Domani può essere il turno di Romizi?
"E' uno di quelli che può giocare. Abbiamo Di Noia, Porcari, Romizi e Valiani. Non sono un fondamentalista, va bene sia come mezz'ala come lo preferisco io, sia come regista".

Che avversario è il Brescia?
"Stanno facendo un campionato interessante, ha giocatori conosciuti e altri meno, a prescindere da chi venga vogliamo fare una grande partita. Viaggiano tutti molto veloce, ma noi in queste due ultime partite abbiamo voglia di chiudere bene il 2015".

Rosina regista come nel finale di gara a Cagliari è una soluzione?
"Non abbiamo intenzione di cambiare ruolo ad Alessandro. Sappiamo che si può giocare in maniera più offensiva in momenti in cui la gara lo richiede. Ognuno sta facendo bene nel suo ruolo".

Il Bari si è espresso secondo le sue potenzialità?"
"Globalmente parlando credo di sì. Ci sono state anche partite come quelle col Perugia che potevano finire 0-0, abbiamo vinto anche partite ostiche. Poi ci sono partite come quelle di Cagliari dove se avessi pareggiato nessuno avrebbe potuto reclamare. Nonostante una buona partita non abbiamo raccolto nulla, è una sconfitta che ci può stare. Dovremo diventare bravissimi e cannibali in quelle partite dove ci sono avversari con qualità, ma dove devi imporre il tuo gioco. Dobbiamo sbagliare sempre meno e capire che un punto di qua e un punto di là sommati hanno sempre il loro valore".

Bari più sicuro in casa che in trasferta...
"Potrà accadere anche che si possa sbagliare in casa, qui ovviamente abbiamo l'apporto del pubblico che è fondamentale. Ci esprimiamo in un ambiente nostro, l'atteggiamento mentale, la difesa, vengono espressi con maggiore agio e cognizione. Fuori casa qualcosa viene a mancare, ma fino ad ora non siamo stati disastrosi in trasferta. Di certo vogliamo fare meglio e limare questa differenza per raggiungere un equilibrio".

Cosa ne pensa di Boscaglia?
"E' un allenatore assolutamente capace. Il migliore? Qui basta vincere spesso per essere sopravvalutato e perdere per essere sottovalutato. Dipende tutto dalla percezione di chi giudica, so che è una questione di risultati. Nel mio percorso individuale c'è la voglia di migliorarsi continuamente, ricercare nuove strategie, questo mi fa sentire un ottimo allenatore ma non di certo il più bravo La Serie B è estremamente qualitativa da questo punto di vista, come allenatori si può crescere soprattutto in funzione di non delegare ad altri nostre responsabilità. Ora che la partita è passata posso dire senza correre il rischio di essere strumentalizzato che è un discorso inesistente quello fatto da Rastelli in merito agli arbitraggi subiti dai suoi. Il Cagliari non ha avuto un singolo rigore contro, di che parliamo? Spesso non c'è la giusta valutazione".

Le parole di Paparesta dopo Cagliari la preoccupano?
"Se avessimo giocato a Como e Modena come hai fatto a Cagliari avevamo più punti. Se devi recuperare diventa più difficile, se concedi poco e hai il pallino del gioco. Per me è stata una buona strategia, gli episodi fanno parte del gioco, contro le squadre di qualità si pagano.  Se rischi tanto prendi quattro goal. Si può avere un rendimento costante quando completi ilpercorso di consapevolezza. Dopo Cagliari ci siamo resi conto che dobbiamo valorizzare queste due partite per il campionato"

Ci sono allenatori più bravi a leggere le partite?
"Credo che ci sia questa capacità, ed è una cosa che va sviluppata. Il lavoro della settimana inizia la domenica. Non riesco a stare seduto in panchina. Molto dipende dall'interpretazione, c'è magari chi non dice una parola. Secondo me l'incidenza della partita è totalmente diversa dagli allenamenti. La capacità di lettura di un giocatore è diversa rispetto a quando affronta i compagni in allenamento. Passi tutto il tempo a correggere le posizioni, come su un'ideale lavagna tattica. Dopo mezz'ora spesso ti viene voglia di stravolgere tutto. Ci fossero state più sostituzioni, ad esempio 4, ci sarebbero state più opportunità. Spesso si ragiona anche in funzione degli ammoniti, i cambi dovrebbero essere destabilizzanti. Quando c'è da spostare gli equilibri bisogna essere cauti, fare attenzione ai gialli, agli infortuni, al carisma di un giocatore in campo. Può succedere di fare cambi e rischi". 

Il Brescia pareggia spesso fuori casa...
"Noi vogliamo fare una partita dove gettare il cuore oltre l'ostacolo. Dare tutto ciò che abbiamo, secondo me in questo momento non c'è più chissà quale percorso da intraprendere. Analizziamo gli avversari, sappiamo che è una buona squadra, ma ci concentriamo su di noi".


 

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