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Lunedì, 29 Aprile 2024
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Cento dirigenti scolastici pugliesi penalizzati dagli accorpamenti delle sedi: "Costretti a rimanere al Nord per lavorare"

La denuncia del segretario della Uil Scuola Puglia, Gianni Verga: "In corso d'opera si cambiano le regole, tagliando autonomie scolastiche e senza prima pensare a una stabilizzazione delle titolarità, troncando di fatto le aspirazioni di 100 dirigenti scolastici"

Sono circa cento, secondo i dati elaborati dalla Uil Scuola, i dirigenti scolastici che cercano di rientrare dal Nord in Puglia per avvicinarsi alla propria regione di origine o per ricongiungersi ai propri affetti. "Ma in corso d'opera - denuncia Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia - si cambiano le regole tagliando autonomie scolastiche e senza prima pensare a una stabilizzazione delle titolarità, troncando di fatto le aspirazioni di 100 dirigenti scolastici".

"Il sistema scuola - continua Verga - va governato non con gli spot, ma con i fatti, attuando una politica scolastica che non può non tener conto di quanto hanno fatto e disfatto i Governi precedenti. La Regione Puglia sappia che troverà la Uil Scuola contraria a qualsiasi forma di dimensionamento della rete scolastica, perché i danni determinati dalla legge finanziaria sono enormi, prevedendo un taglio di 70 autonomie scolastiche nel prossimo triennio. Anziché approfittare del calo demografico per decongestionare il numero di alunni per classe, non si perde tempo e si procede con i soliti tagli lineari". 

"Dobbiamo ancora una volta constatare - conclude Verga - che il Covid non ci ha insegnato nulla. La scuola non può continuare ad essere gestita in emergenza e con concorsi che vengono puntualmente banditi in agosto, senza considerare i diritti di migliaia di lavoratori".

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