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Dai biancorossi al Milan, una carriera di trionfi: premiato il calciatore barese Angelo Carbone: "Come una Champions"

Lo storico calciatore biancorosso, ora responsabile del settore giovanile rossonero, è stato ricevuto dal sindaco Antonio Decaro e dal presidente della Commissione consiliare Sport del Comune, Giuseppe Cascella

Da Bari ha vestito le maglie di alcune delle più prestigiose squadre di calcio italiane, dal Napoli alla Fiorentina al Milan: una carriera da ricordare per Angelo Carbone, storico calciatore biancorosso, ora responsabile del settore giovanile del Milan, premiato oggi a Palazzo di città dal sindaco Antonio Decaro e dal presidente della Commissione consiliare Sport del Comune, Giuseppe Cascella.

Carbone, 52 anni, ha esordito con la maglia dei Galletti a 19 anni nella stagione 88/89 vincendo la Mitropa Cup, unico trofeo vinto dal Bari nella sua storia. Tra le tante squadre nelle quali ha militato si ricordano il Napoli, la Fiorentina, l’Atalanta e il Milan: con quest’ultima vinse uno scudetto, una Coppa Campioni, una Coppa Uefa e una Coppa Intercontinentale. Tra i suoi risultati di rilievo anche un terzo posto nel campionato europeo Under 21 con la nazionale allenata da Cesare Maldini, nel 1990. 

“Per noi - ha detto il sindaco Decaro – questo piccolo riconoscimento che consegnano oggi nelle mani di Angelo assume un grande valore simbolico per l’intera comunità barese. L’amministrazione prosegue così nel suo progetto di valorizzazione di ‘baresi illustri’ che quotidianamente, con il loro impegno e la loro dedizione, si mettono a disposizione degli altri dando lustro, ognuno nel proprio settore, alla nostra città: Angelo, con le sue prodezze sportive, ha esaltato e appassionato migliaia di tifosi biancorossi, portando negli anni ’80 la quadra del Bari a livelli mai raggiunti prima. Grazie a lui, il nome della città di Bari ha valicato i confini nazionali e internazionali e la sua dedizione verso il mondo del calcio prosegue con grandi risultati anche oggi, diventando anche una professione, tanto che oggi Angelo è osservatore e dirigente del settore giovanile di uno tra i club calcistici più prestigiosi al mondo”.

 “Premiamo oggi – ha detto Cascella – un giocatore straordinario, un atleta barese che con le sue imprese sportive ha dato lustro alla città: basti pensare che Angelo, grazie al grande talento, ha contribuito a far vincere al Bari l’unico trofeo tuttora in bacheca: la Mitropa Cup. In seguito, è entrato nell’orbita di una grande realtà come quella del Milan, nella quale ha praticamente vinto tutto quello che si poteva vincere, comprese una Supercoppa europea e una Coppa intercontinentale. Ha giocato sia nella Nazionale italiana under 21 allenata da Cesare Maldini, sia nella Nazionale maggiore. Oggi riveste con successo il ruolo di dirigente del settore giovanile rossonero. Il tutto, sempre segnalandosi per la grande passione per lo sport e l’altruismo verso i più giovani”.

 “Aver ricevuto questo riconoscimento – ha spiegato Carbone – mi ha emozionato come si può emozionare un calciatore quando vince la Champions, e non sto esagerando. Una gioia immensa, della quale sono e sarò sempre grato a Bari e ai baresi. In questa città ho vissuto, e qui ho lasciato il cuore: non dimenticherò mai le mie partite di pallone sullo spiazzo tra la chiesa del Redentore e corso Mazzini. Un’ università della strada che mi ha fatto crescere, sia come uomo sia come calciatore, che porterò sempre con me. Adesso mi sento cittadino barese a tutti gli effetti”.

Angelo Carbone, nato il 23 marzo 1968, ha esordito nel Bari a 19 anni nella stagione 88/89 vincendo la Mitropa Cup, unico trofeo vinto dal Bari nella sua storia. Tra le tante squadre nelle quali ha militato si ricordano il Napoli, la Fiorentina, l’Atalanta e il Milan: con quest’ultima vinse uno scudetto, una Coppa Campioni, una Coppa Uefa e una Coppa Intercontinentale.

Angelo Carbone ha anche fatto parte della squadra nazionale under 21 allenata da Cesare Maldini, con la quale ha ottenuto il terzo posto nel campionato europeo.

Ha terminato la carriera nella Pro Patria, squadra della quale è diventato anche dirigente. Attualmente ricopre l’incarico di responsabile del settore giovanile del Milan.

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