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"Dateci quadretti di lana, diventeranno coperte per i senzatetto": Incontra lancia Felicità al quadrato

L'invito è a tutte le persone della città che possano realizzare tranci da 20 centimetri, saranno poi i detenuti di Trani del progetto Made in carcere e gli anziani di Agea ad assemblarli

“L’idea è quella di far sentire alle persone senzatetto l’abbraccio colorato della città, come un grande arcobaleno”. Michele Tataranni, referente dell’associazione Incontra, riassume così l’iniziativa Felicità al quadrato. Un appello rivolto alle persone, soprattutto anziane o disabili, di realizzare all’uncinetto quadrati di lana da 20 centimetri per lato per poi donarli all’associazione. Servono, assemblate quadrato per quadrato, pezzo per pezzo, a formare delle coperte che possano aiutare le persone che vivono per strada ad affrontare il freddo. Le realizzeranno i detenuti del progetto Made in carcere di Trani e gli anziani della cooperativa Agea.

“L’intento è di lavorare insieme ai cittadini – racconta Tataranni - per riuscire a offrire un dono agli amici senza dimora e per mettere in condizione anziani e altre persone di poter donare ad altri. Ci sono tante persone che sono a casa, impossibilitate a muoversi, vogliose di poter dare il loro contributo. Lo vediamo con le signore anziane che ci regalano la teglia di pasta per la distribuzione dei pasti che facciamo la sera. Mettendo insieme queste forze diamo la possibilità del gesto del dare a persone che non possono, così da sentirsi famiglia, dove ci si dà una mano l’uno con l’altro, senza secondi fini”.

Gesti che si concretizzano in un arcobaleno di colori, quadrato per quadrato, raccolti a ottobre e novembre in piazza Balenzano, tutte le sere dalle 20 alle 22, in via Barisano da Trani 15, al quartiere San Paolo, tutti i giorni dalle 9 alle 17. “Creare questo arcobaleno di colori – prosegue Tataranni - vuol dire tappezzare di amore la città. È bello per i nostri amici senza dimora ricevere questo gesto della cittadinanza che li abbraccia, non li fa sentire soli, ma dà il senso di una comunità che è con  loro, che si commuovono quando in questi casi. È poi dare a loro qualcosa di pulito, un capo nuovo, diventa così una felicità al cubo, la solidarietà tra utenti”. Per le persone che non riescono a portare il loro quadrato di lana saranno i volontari ad andare casa per casa a recuperare i quadrati colorati. “In questo – conclude Tataranni - confidiamo nei giovani e nell’antico tam tam, ragazzi che leggeranno dell’iniziativa e potranno diventare portavoce, rendendola nota a persone anziane”.

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