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"È un duro colpo che fa venire voglia di fermarsi": all'OrtoZero ladri rubano le attrezzature. Scatta la gara di solidarietà

Il furto è stato denunciato dall'associazione Zero e lode che gestisce sia l'orto di Torre Bella che quello del quartiere Japigia strappati al degrado: "Il nostro è un lavoro di ridistribuzione delle risorse per dar da vivere a chi coltiva la terra"

Un duro colpo che rischia di rovinare anni di progetti e sacrifici. “Dopo una giornata di lavoro a OrtoZero a Japigia, siamo rientrati a Torre Bella per scoprire di aver ricevuto un bel pacco regalo. Abbiamo trovato la porta della cascina divelta, e scoperto con sommo rammarico che ignoti ci hanno rubato gran parte delle attrezzature necessarie per lavorare. È sparita la motozappa nuova, frutto di 5 mesi di duro lavoro, le motoseghe utilizzate per potare e rigenerare gli alberi di mandorlo e gli ulivi dopo anni di abbandono, una mototrivella, e soprattutto il generatore di corrente con cui davamo acqua alle piante (cosa che a questo punto mette a repentaglio la stagione estiva, il lavoro e le risorse investite nelle ultime settimane)”.

La denuncia è dell’associazione Zero e lode che gestisce l’orto sulla strada che collega Modugno a Carbonara, oltre che quello del quartiere Japigia. Prodotti freschi coltivati con passione da giovani che hanno scelto la strada dell’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambente, distribuendo il frutto del loro lavoro attraverso le reti solidali, quella nazionale di Fuori mercato, e i Gas, i gruppi di acquisto solidale. Il progetto dell’associazione, non l’unico, del resto parla chiaro: “Recupero di terre in zone in via di degrado, salvaguardando la natura. I terreni recuperati sono utilizzati per scopi agricoli, didattici, sportivi e sociali”. Obiettivo che non ha fermato i ladri la notte di giovedì 8 aprile e neanche lo scorso dicembre, quando portarono via un cancello.

“Curiamo l’orto dal 2018 per distribuire i suoi prodotti attraverso i canali solidali – racconta Severino Mennella, dell’associazione Zero e lode- e stavamo lavorando per la raccolta di ortaggi di stagione, fave, cicoria, cavoli e bietole. Il furto è stata una mazzata, non solo economicamente, con oltre 2 mila euro di danni, ma anche materialmente, perché non abbiamo gli attrezzi per proseguire il nostro lavoro, e moralmente”.

La spinta a continuare, però, arriva dalla rete di persone che conoscono la realtà di OrtoZero. “Ci sono arrivati tanti messaggi di solidarietà – spiega Mennella – e molte persone hanno dato anche un piccolo contributo libero per ripartire, anche attraverso il nostro conto su Banca Etica. Sono gesti che ti incoraggiano a continuare, che ci permettono di ricomprare almeno le attrezzature di base”. OrtoZero di Torre Bella quindi continuerà a dare i suoi frutti. “Il nostro è un lavoro di ridistribuzione delle risorse e di finanziamento con piccole ed esigue risorse per dar da vivere a chi coltiva la terra, ma tra le attività usiamo anche la banca del tempo, aiutiamo altre persone e noi riceviamo a nostra volta aiuto. Continueremo a farlo”.

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