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Scuola Del Prete, nasce il Comitato cittadino contro la chiusura. L'assessora Romano: "Rimarrà aperta ai bambini"

All’assemblea hanno partecipato docenti e genitori, ex alunni e tanti abitanti della zona. Tonia Guerra, ex insegnante e segretaria di Rifondazione Comunista: "Mercoledì 30 abbiamo un incontro al Comune, la mobilitazione paga"

È nato il coordinamento cittadino Salviamo la Carlo Del Prete. È composto dai tanti cittadini che la sera di venerdì 25 giugno hanno partecipato all’assemblea spontanea di mobilitazione contro l’ipotesi di chiusura della scuola nel rione Carrassi San Pasquale di Bari. Una decisione che prevede lo spostamento delle ultime due classi della primaria alla Edmondo De Amicis (rimarrebbe nella struttura solo la scuola dell’infanzia) e il trasferimento di uffici del Municipio II nell’edificio della Del Prete.

All’assemblea hanno partecipato docenti e numerosi genitori, ex alunni e tanti abitanti della zona “accomunati dalla volontà di difendere un luogo che custodisce la memoria del quartiere, del quale la Del Prete è simbolo e punto di riferimento”, si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento. Tra i partecipanti anche l’assessora comunale con delega all’Istruzione Paola Romano. “La scuola non chiuderà” ha assicurato Romano, che ha convocato il Coordinamento a un incontro col Comune, mercoledì 30 giugno, alle 17. “L’assemblea ha valutato positivamente queste dichiarazioni – scrivono dal coordinamento, cui hanno aderito anche attivisti dei comitati i Priorità alla Scuola e La scuola che vogliamo, tra cui Terry Marinuzzi - e porterà all’incontro le ragioni e le proposte progettuali per il recupero e la valorizzazione degli spazi della scuola, rispettandone la sua funzione storica e istituzionale, a beneficio dei bambini e delle bambine, dell’intera comunità.

Allo stesso tempo Il Coordinamento “proseguirà con la raccolta firme e l’organizzazione di iniziative volte a sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza per un piano di valorizzazione della scuola pubblica a Bari”. “L'assemblea è stata incoraggiante – spiega Tonia Guerra, segretaria cittadina di Rifondazione Comunista ex insegnante della Del Prete, tra le promotrici dell’assemblea pubblica e della mobilitazione - vuol dire che c'è una parte della città che non si rassegna alla desertificazione dei luoghi della cultura e della socialità, quelli diffusi in tutti i quartieri, per tutte le fasce sociali. La scuola pubblica è questo”.

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