Domenica, 1 Agosto 2021
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Dai centri della costa alla Murgia, una rete di percorsi ciclabili per valorizzare il territorio barese: ecco il 'Biciplan Metropolitano'

Il piano, approvato in via definitiva dalla Città metropolitana, prevede tre ciclovie, Adriatica e della Conca barese, delle Lame e dell’Alta Murgia, per un totale di circa 430 chilometri

Una rete di percorsi ciclabili che si snodano tra i centri della provincia, dalla costa adricatica fino all'Alta Murgia, passandro per l'entroterra barese: è il 'Biciplan Metropolitano', il piano della mobilità ciclistica approvato oggi dal consiglio della Città metropolitana.
 
"Si tratta - spiegano dall'ente - di uno strumento di pianificazione strategica, frutto del lavoro di co-progettazione avviato in questi anni dalla Città metropolitana con tutti i Comuni del territorio e che ha ricevuto il parere favorevole di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) dalla Regione Puglia. Sono in fase di ultimazione le procedure di affidamento degli incarichi per la redazione delle progettazioni esecutive delle prime 3 ciclovie individuate nel biciplan: Ciclovia Adriatica e della Conca barese, la Ciclovia delle Lame e la Ciclovia dell’Alta Murgia. 26 milioni di euro le risorse disponibili, finanziati da Patto per Bari, per una rete di percorsi ciclabili di oltre 400 chilometri che si sviluppa in ambito urbano ed extraurbano e si integra con le pianificazioni di mobilità sostenibile a livello regionale, nazionale ed europeo. 

L’estensione complessiva è di circa 430 km. La prima è la Ciclovia adriatica e della conca barese: con un’estensione di 125.658 metri intende valorizzare le tre lame (Balice, S. Giorgio e Giotta) attraverso la creazione di percorsi ciclabili nonché attrezzare il circuito di collegamento tra i comuni di Valenzano, Capurso e Cellamare lungo il quale insistono beni di rilevanza culturale, storica e religiosa e avanzate realtà scientifiche quale il Parco di Tecnopolis in contrada Pacifico. Inoltre, valorizza il percorso ciclabile intercomunale tra i comuni di Polignano a Mare, Monopoli, Mola di Bari, Conversano e Rutigliano teso a valorizzare le coste, i centri abitati, l’area archeologica di Madonna delle Grottole e S. Vito. La Ciclovia delle Lame, con un’estensione di 194.054 metri, punta a creare un sistema di mobilità alternativa e sostenibile, a basso impatto ambientale, in grado di collegare e far dialogare tra loro la costa e l’entroterra, il mare con i boschi e le foreste dell’Alta Murgia. La ciclovia prevede una rete di percorsi ciclo-pedonali che collegano l’aeroporto di Bari – Palese con il mare (Giovinazzo) passando per Bitonto, con l’area della conca barese (Modugno, Bitetto e Bitritto) sino a giungere alla foresta di Mercadante (Cassano delle Murge), alle ciclovie di Giano e ai boschi di querce nel territorio di Acquaviva delle Fonti. Infine, la Ciclovia dell’Alta murgia: con un’estensione complessiva di 108.417 metri, di cui 20.005 m già previsti nel percorso Eurovelo 5, (tratto compreso tra Gravina in Puglia e Masseria Iesce in agro di Altamura) connette la masseria Iesce in Agro di Altamura con Castel del Monte, agganciando, lungo in tracciato i percorsi ciclabili dei comuni di Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina in Puglia e Poggiorsini. Particolare attenzione è posta al collegamento con la Cava dei Dinosauri che a sua volta sarà collegata con Matera nell’ambito dell’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Puglia, il Parco dell’Alta Murgia, la Città Metropolitana di Bari ed i Comuni di Gravina in Puglia, Altamura e Matera. Il percorso interseca la ciclabile esistente di collegamento tra il Comune di Santeramo in Colle ed il Pulo di Altamura nonché le esistenti ciclovie del Parco dell’Alta Murgia in prossimità di Castel del Monte. Il percorso, infine, mira a valorizzare i regi tratturi.
 

(Foto archivio: la ciclovia dell'Acquedotto) 

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