Giovedì, 23 Settembre 2021
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Clima sempre più caldo e invasione di insetti 'alieni', Coldiretti lancia l'allarme: "Attaccano alberi e frutti"

La problematica affrontata nel corso di un convegno sull''invasione' dei moscerini della frutta a Gioia del Colle: "Serve strategia della Regione contro le malattie che arrivano in Puglia dalle frontiere colabrodo dell'Ue"

Dalla 'Drosophila Suzukii' dei frutti rossi all’Aleurocanthus spiniferus che attacca agrumi e vite, dalla Xylella degli ulivi al punteruolo rosso che ha fatto strage di decine di migliaia di palme fino alla Tristeza degli agrumi: cambiamenti climatici, surriscaldamento e "barriere comunitarie colabrodo" hanno consentito l'arrivo in Puglia di parassiti "alieni", mai visti prima. E' l'allarme lanciato da Coldiretti Puglia, in occasione di un incontro tenutosi a Gioia del Colle per denunciare l'invasione dei moscerini della frutta (Drosophila Suzukii Matsumura), arrivati in Puglia nel 2012, probabilmente portati con le merci provenienti dall'Estremo Oriente.

"L'invasione di virus e insetti alieni impone una strategia complessiva della Regione Puglia contro le numerose e incontenibili malattie delle piante che arrivano in Puglia attraverso le frontiere colabrodo dell'UE che, sia improntata su una tempestiva quanto efficace azione di prevenzione e contenimento, per non mettere a repentaglio il patrimonio arboreo e produttivo pugliese, già messo seriamente a dura prova", denuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

"In provincia di Bari, BAT, Lecce, Taranto e Brindisi, secondo le rilevazioni degli ultimi mesi di BugMap, è stata segnalata la presenza della cimice asiatica - aggiunge il presidente Muraglia - particolarmente pericolosa per l'agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili, col rischio di compromettere seriamente parte del raccolto. La Puglia non può permettersi l'invasione di altri virus alieni, dopo la 'tristeza' degli agrumi, il punteruolo rosso, fino ad arrivare alla Xylella fastidiosa. L’invasione dell’Aleurocanthus spiniferus che attacca agrumi e vite, diffuso in Africa, Asia e Australia, è arrivato in Puglia nel 2008 e nella nostra regione si è insediato, anche perché non c’è un’attività di monitoraggio specifica su questo insetto, per cui chiederemo alla Regione Puglia di attivarsi tempestivamente".

L'arrivo di fitopatologie, parassiti e virus provenienti da altri continenti - sottolinea Coldiretti Puglia - è favorito dall'intensificarsi degli scambi commerciali, attraverso i quali arrivano in Puglia, dove trovano un habitat favorevole a causa dei cambiamenti climatici

"Se la Xylella fastidiosa, che sta facendo strage di ulivi nel Salento proviene dal Costa Rica, il punteruolo rosso che ha letteralmente falcidiato le palme secolari pugliesi è originario dell'Asia sudorientale  Inoltre, la Puglia convive da anni con una virosi, l'alter ego della Xylella fastidiosa con le dovute differenze - di cui si parla poco, nonostante sia altrettanto virulenta. La 'Tristeza' degli agrumi, causata dal Citrus Tristeza Virus (CTV) proveniente dall'Asia Minore, appartenente al gruppo dei Closterovirusche, per cui nostri agricoltori sono costretti ad esportare agrumi con foglia sui mercati comunitari solo se accompagnati da passaporto delle piante, poiché il virus si trasmette attraverso la parte vegetale e non attraverso i frutti. I controlli in uscita sui prodotti agricoli pugliesi non sono altrettanto pressanti e stringenti su piante e prodotti esteri con un danno incalcolabile per l'agricoltura pugliese", conclude il presidente Muraglia.

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