Sabato, 18 Settembre 2021
Attualità Murat / Via Argiro

Picco di infezioni di HIV ed Epatite C tra gli under 30: parte da Bari la campagna 'Meet, test & treat'

L'iniziativa è organizzata da Croce rossa italiana e Fondazione Villa Maraini. Sarà installato un gazebo in centro il primo dicembre, dove saranno somministrati test gratuiti con la presenza di personale medico

Test gratuiti e consigli medici sulle malattie infettive più gravi, come HIV ed Epatite C. È Bari la città scelta dal direttivo nazionale di Croce rossa italiana per l'avvio del progetto di prevenzione 'Meet, test and treat', realizzato in collaborazione con la Fondazione Villa Maraini. Per l'occasione, il comitato locale della onlus ha reclutato anche personale medico del reparto Malattie infettive del Policlinico, che sarà presente in piazza insieme ai volontari.

L'attività in piazza

Già, perché il centro del progetto vede l'incontro con i cittadini in uno spazio aperto, per la precisione un gazebo installato all'incrocio tra via Argiro e via Piccinni il primo dicembre. Dalle 17 saranno presenti 15 volontari, due medici infettivologi, due psicologhe, due infermiere professionali e altro personale di supporto, che informeranno soprattutto i più giovani sul rischio di infezioni, fornendo loro test gratuiti per diagnosticare la presenza dei virus Hiv e Hcv.

La parola 'Meet' non comprende solo coloro che normalmente raggiungono il centro, ma anche le persone a rischio 'hard to reach' (difficili da raggiungere). Parliamo quindi ad esempio di tossicodipendenti, prostitute, esponenti della comunità LGBT, senza dimora e persone migranti, anche attraverso le attività già poste in essere attraverso i servizi di Unità di Strada del Comitato di Bari.

Picco di infezioni tra gli under 30

Non mancheranno attività di scolarizzazione al chiuso. Domani, 29 novembre, è previsto anche un seminario alle 18 nell'ex Palazzo delle Poste, in cui non solo si presenterà il progetto, ma si informeranno i presenti sulle modalità di riduzione dei rischi da malattie trasmissibili per via ematica o sessuale. E i dati dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia dimostrano che c'è bisogno di un intervento fattivo: nel periodo 2007-2017 sono state segnalate complessivamente in Puglia 1762 nuove diagnosi di infezione da HIV (1639 residenti e 123 non residenti) con una media di 160,2 all’anno, nello stesso periodo in Provincia di Bari sono state 639. Il programma è particolarmente rivolto agli under 30 perché proprio in quella fascia d'età (25-29 anni) c'è l’incidenza maggiore, 8,8 casi per 100mila abitanti, con un valore significativo anche nella fascia 20-24 anni: 7,6 per 100mila abitanti.

"Le politiche sanitarie attuali si basano sulla riduzione del danno, partendo dal presupposto - spiegano dalla Croce rossa - che le pratiche 'a rischio', seppur non condivisibili, sono comunque esistenti e motivate da svariate ragioni psicologiche e/o sociali, e che occorre affrontare il fenomeno come una questione sanitaria per poterlo gestire in maniera efficace. I programmi di riduzione del danno e dei rischi hanno dimostrato negli anni che sono efficaci e funzionano".

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