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Sabato, 20 Aprile 2024
Attualità Altamura

I comuni baresi fanno rete per diventare Capitale italiana della cultura 2027: due progettualità ufficializzate

La fiera Bit di Milano è stato il luogo in cui le due candidature baresi - Gravina e Altamura da un lato, Alberobello, Polignano, Castellana e Noci dall'altro - sono state ufficializzate e arricchite, sempre con uno sguardo attento al territorio

I comuni baresi fanno rete per diventare Capitale italiana della cultura 2027. L'ultimo annuncio - sebbene si sia trattato del primo progetto in partnership presentato nella provincia - arriva dalla Bit di Milano, dove i borghi di Gravina e Altamura hanno presentato il video ufficiale che dà il via a un percorso unitario di programmazione in vista dell'ambito traguardo. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Gravina, Fedele Lagreca, attraverso i suoi profili social: "Mi emoziona pensare a queste due comunità così vicine che si prendono per mano e decidono di guardare al futuro insieme, divincolandosi da quei campanilismi che non aiutano i territori a crescere".

Il sindaco di Gravina: "Superate le differenze, ora lavoriamo in comunione di intenti"

Una collaborazione che acquista ancora più interesse alla luce della goliardica sfida tra i due comuni. A rimarcarlo a BariToday è lo stesso sindaco di Gravina, Fedele Lagreca: "Insieme, possiamo contare su un patrimonio artistico, culturale, storico, enogastronomico, paesaggistico e archeologico che presenta tutti i requisiti e le qualità per conseguire questa candidatura - assicura - mettendo da parte quei campanili che nel passato hanno rappresentato dei lacci allo sviluppo di questo territorio, piuttosto che un valore aggiunto. Su questi punti di forza si poggia questa progettualità che non intende fermarsi a Gravina e Altamura ma che coinvolgerà altre comunità che presentano stessi tratti in termini di storia e identità".

Pietramadre - La sfida di Alberobello, Castellana, Noci e Polignano 

Non dai campanili, ma dalla pietra parte invece la candidatura di un quartetto di comuni baresi, uniti da un'immaginaria linea che dalle distese murgiane raggiunge il mar Adriatico. Anzi dalla 'Pietramadre', come il nome del progetto presentato da Alberobello, Castellana, Noci e Polignano a inizio febbraio. Ognuno con una sua specifica identità: dai trulli patrimonio Unesco di Alberobello - scelto come capofila del progetto - alle altrettanto celebri Grotte di Castellana, al quale si aggiungono le distese azzurre del borgo che ha dato i natali a Domenico Modugno e la tradizione unita all'identità gastronomica che ha reso celebre Noci. Il tutto sintetizzato nella forma del triangolo che, "si sdoppia e si rovescia - scrive nella presentazione del progetto l'archistar milanese Marco Piva, che ne ha curato il concept - in un gioco di forme dalle geometrie perfette ed evocative della dimensione spazio-temporale nel quale Pietramadre riesce a intrecciare un territorio di indiscussa bellezza e sorprendente unicità, proiettandolo in una nuova dimensione urbana e culturale che tutela il passato e guarda verso il futuro". A presentare il progetto, sempre in occasione della BIT di Milano, sono stati gli stessi sindaci dei quattro comuni coinvolti, Francesco De Carlo per Alberobello, Domi Ciliberti per Castellana Grotte, Vito Carrieri per Polignano e Francesco Intini per Noci.

Una candidatura che parte dai territori, e non a caso Alberobello - che già nel programma di amministrazione aveva indicato una candidatura come Capitale della cultura - ha unito le forze con altre tre citta dalla forte identità. "È una candidatura votata soprattutto alla cultura - spiega il sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo - perché quella destagionalizzazione turistica alla quale puntiamo sempre non può prescindere da questo. Quello pugliese è un territorio che è cresciuto tanto a livello turistico, crediamo che questo sia il tassello mancante e con quattro città dalla grande tradizione sappiamo di poterci candidare a questa progettualità così importante".

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