Martedì, 19 Ottobre 2021
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Termina con gli orali il concorsone Asl Bari alla Fiera del Levante: oltre 4200 idonei per 566 posti

L'ultimo atto è stato superato dal 92% dei 4.641 ammessi all'orale, svoltosi nel rispetto delle norme anti Covid. Emiliano: "E' una buona notizia per i pugliesi"

Si è concluso, con il superamento da parte di 4.282 candidati delle prove orali, il Concorso unico regionale per 566 posti a tempo indeterminato destinato alle esigenze della Asl Bari, di tutte le aziende sanitarie e aziende ospedaliero-universitarie e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico della Regione Puglia.

L'ultimo atto è stato superato dal 92% dei 4.641 ammessi all'orale e risultati idonei dopo aver oltrepassato anche l’ostacolo della prova scritta e che ora, terminate le procedure formali, saranno inseriti nella graduatoria finale. Il concorso era partito a febbraio scorso e si è svolto alla Fiera del Levante nel massimo rispetto delle normative anti Covid. Gli orali, in particolare, si sono svolti solo per chi ha potuto presentare il Green Pass. 

"E’ una buona notizia per la Puglia e per i pugliesi – commenta il presidente della Regione, Michele Emiliano – perché grazie a questo concorso, portato a termine in tempi davvero rapidi, rafforziamo la Sanità pubblica con energie nuove, determinate ad operare nelle nostre strutture al servizio dei cittadini, elevando la qualità dell’assistenza sanitaria. A questi uomini e donne, pronti a lavorare nella nostra Sanità, auguro di dare il meglio di sé nella cura delle persone e di rappresentare quella marcia in più necessaria per rispondere ai bisogni dei cittadini".

Tra i dati principali del concorsone, oltre il 68% degli ammessi alla prova orale, 3.184, era costituito da donne. Molto varia anche la provenienza dei partecipanti. Oltre alla Puglia, rappresentata da 3.275 candidati, il 70,6% del totale, di cui quasi mille baresi (30,5%), altre 18 regioni italiane -  assente solo la Valle d’Aosta – hanno fatto registrare la partecipazione di infermieri e infermiere. Nutrita la rappresentanza proveniente da Campania (458), Basilicata (160), Lombardia (111) ed Emilia Romagna (134), oltre a 22 candidati dall’Estero. Gli oltre 4.200 tra vincitori e idonei nei prossimi mesi costituiranno le nuove leve della Sanità pubblica, anche per via della giovane età: circa l’83% dei partecipanti ha tra 18 e 35 anni, con una prevalenza (42,8%) della fascia d’età 26-30, mentre solo poco più dell’1% ha più di 50 anni. "Sono risorse umane e professionali – commenta il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce – che rinforzeranno l’assistenza sanitaria sia negli ospedali sia sul territorio. Questo concorso, in soli otto mesi, ha messo in campo grandi numeri e misure di sicurezza straordinarie e selezionato una nuova generazione di infermieri e infermiere, che saranno preziose per la nostra azienda quanto per tutta la Sanità pugliese. Ai vincitori va il nostro augurio di buon lavoro, così come un doveroso ringraziamento lo si deve a chi ha organizzato e reso possibile uno dei primi, più grandi e complessi concorsi pubblici in epoca Covid".

“Missione compiuta” per l’Area Gestione Risorse Umane della Asl Bari e per Francesco Germini, dirigente delle professioni infermieristiche che ha presieduto la commissione di concorso composta dai commissari Nicola Devivo e Caterina Carnimeo e dalla segretaria Stefania Riflesso: "Assieme alle sette sottocommissioni, che ringrazio, – spiega Germini - è stato svolto un enorme lavoro per selezionare professionalità e competenze di cui vi è un gran bisogno. Chi è entrato in graduatoria, e sono un gran numero, ora avrà la possibilità di lavorare a tempo indeterminato per la salute e il benessere dei pugliesi".

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