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"Non riconosciuta l'assenza per gravidanza a rischio", la denuncia delle donne medico pugliesi: "Penalizzate nelle graduatorie"

La lettera sottoscritta da 330 medici pugliesi: "Per le donne e mamme che esercitano la professione medica nell'area della medicina generale, manca riconoscimento dei periodi di assenza dal lavoro per gravidanza a rischio. Ciò si traduce nella mancata attribuzione del relativo punteggio in graduatoria"

Penalizzate nelle graduatorie dal fatto di non veder riconosciuti i periodi di assenza dal lavoro per gravidanza a rischio: è la denuncia delle donne medico pugliesi, contenuta in una lettera aperta finora sottoscritta 330 colleghi. 

"La sorpresa in Puglia per le donne e mamme che esercitano la professione medica nell’area della medicina generale - si legge nella lettera - è il mancato riconoscimento dei periodi di assenza dal lavoro per gravidanza a rischio. Ciò si traduce nella mancata attribuzione del relativo punteggio nella graduatoria di medicina generale".

"Sono tante le realtà - prosegue la lettera - nelle quali davvero il sostegno alla gravidanza ti consente di staccare dagli impegni e doveri lavorativi. Fra queste realtà evidentemente non c’è ancora del tutto l'Italia e, in particolare in questo caso, la Puglia, dove invece le donne medico vengono penalizzate e vedono mettere ostacoli sulla loro progressione di carriera. È assurdo e gravissimo già soltanto che si sia lasciato spazio a fraintendimenti in merito al riconoscimento dei titoli di servizio con palese discriminazione delle mamme medico.  Eventi come malattia, infortunio, adozione di minore o assistenza a minore, assistenza a familiari totalmente invalidi, non possono in un mondo che si definisce civile essere delle croci sulle spalle dei lavoratori. E su questo piano, con questa prassi discriminante in caso di malattia, ad aggravare questa disparità di trattamento tra colleghi più o meno fortunati, vanno considerati gli effetti della pandemia, con tutti i periodi di quarantena o isolamento che tanti medici hanno osservato". "Si parla tanto di pari opportunità - conclude la lettera - ma l'interpretazione miope che Regione Puglia ha voluto dare ci porta invece verso una disparità grave, che penalizza chi si trova in una condizione di temporanea fragilità. Per questo, invitiamo tutte le donne e uomini medico di Puglia a sottoscrivere questa nostra lettera aperta, che chiede giustizia per l'intera categoria".

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