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Libri abbandonati in un cassonetto, avvocato barese li recupera e lancia l'iniziativa: "Segnalate quelli che non vi servono"

Dopo l'episodio di luglio, ancora una volta la cultura finisce tra i rifiuti: in via Amendola ritrovati diversi manuali di Diritto, appunti e persino una tesi

Decine di manuali di diritto, appunti dei corsi di Giurisprudenza e persino una tesi di laurea. È il - triste - ritrovamento di un avvocato barese, Leopoldo Di Nanna, in un cassonetto a Bari, che invece di far finta di non vederli, ha deciso di recuperarli e metterli a disposizione di chi ne avrà bisogno. Una storia che ha fatto velocemente il giro dei social, anche grazie al bel messaggio che accompagna la terribile foto dei libri buttati nell'immondizia:
"Mi ci metto a recuperarli, ricordando la mia cara sorella quando una volta mi sorprese a buttar via alcuni testi delle scuole medie, e mi rimproverò non poco, perché la cultura, mi disse, non si butta via - spiega - Ci sono mille luoghi, mille biblioteche, nei quali si possono consegnare (e mi vengono in mente ad esempio le carceri, che frequento giornalmente e laddove tanto c'è sete e bisogno, di cultura)". E chiude il post con una frase che, a ben vedere, è lo specchio dei nostri tempi: "Laddove fare l'influencer o strappare qualche migliaio di virtuali mi piace, conta ben più di un durissimo persorso di studi universitari".

Il progetto di recupero

Non si tratta del primo caso in città. In estate il tam tam social aveva permesso il recupero di altri libri abbandonati in un cassonetto di via Giulio Petroni, questa volta non testi specialistici, ma anche romanzi di vario genere ed edizioni antiche di saggi. E forse anche sulla scorta di quell'esempio, l'avvocato cassazionista ha deciso di muoversi autonomamente per far sì che situazioni del genere non si ripetano: "Il post di ieri ha suscitato molto interesse, al punto da indurci a cogliere l'occasione per avviare un nuovo progetto con Forza dei Consumatori, associazione nazionale di cui mi onoro di essere presidente" scrive. Chiunque avrà così la possibilità di segnalare all'associazione i libri di cui si vuole disfare, contattandola all'indirizzo info@forzadeiconsumatori.it per concordare la donazione. Saranno poi loro a farsi carico di consegnarli in ogni luogo ove sussistono biblioteche, privilegiando laddove più c'è bisogno di cultura e di circuiti virtuosi, come ad esempio gli istituti penitenziari, nell'ambito del progetto #RecidivaZero.

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