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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Divieti anti Covid a Mola, Polignano e Monopoli, la protesta di Confesercenti: "Disparità tra le attività, inaccettabile"

"Questi divieti configurano una situazione anche peggiore di una zona arancione o rossa per le quali, però, sono previsti ristori. Queste mie considerazioni trovano conforto anche nell’ordinanza emessa dal sindaco di Bari Decaro, che risulta essere molto più equilibrata"

La presidente di Confesercenti Bari, Raffaella Altamura, scrive al prefetto di Bari, Antonella Bellomo, per chiedere un suo intervento immediato in merito alle ultime ordinanze di restrizioni anti-Covid emesse dai Comuni di Mola di Bari, Polignano a Mare e Monopoli dove "dalle 18 alle 22" vi è "divieto di asporto di alimenti e bevande dai distributori automatici e automezzi attrezzati (paninoteche), attività artigianali (caffetterie, birrerie, gelaterie etc…) nonché da pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, fatta eccezione per la sola consegna a domiciio”.

“Pur comprendendo  - afferma Altamura - il momento di estrema difficoltà sanitaria- afferma nella missiva Raffaella Altamura, Presidente Confesercenti Bari – specialmente alla luce di quella che è l’evoluzione degli ultimi giorni, evidenzio che tali divieti generano una palese disparità di trattamento in riferimento alle attività artigianali (panifici e pasticcerie ecc..), che si vedono costrette a interrompere il proprio servizio alle ore 18:00, mentre i rivenditori di merci varie (market, supermercati ecc..) sono autorizzati a continuare a vendere anche fino alle 22:00 risultando, in questo modo, ingiustificatamente unici distributori di tali prodotti primari. È appena il caso di osservare che tale disparità di trattamento non può trovare giustificazione neanche nella volontà di voler evitare gli assembramenti infatti risulta essere molto più probabile che ciò avvenga in prossimità di market e supermercati che in prossimità di piccole attività artigianali che per loro natura sono diffuse nelle realtà locali e rivolte ad una piccola utenza".

"Risulta inoltre evidente - prosegue -, che tali restrizioni pongono in grave difficoltà anche tutte le attività ristorative e di somministrazione in genere che sino all’entrata in vigore delle predette ordinanze, riuscivano a trovare un minimo di sostentamento dalle attività di asporto da sempre consentito ed oggi incomprensibilmente vietate dalle ore 18:00. Questi divieti configurano una situazione anche peggiore di una zona arancione o rossa per le quali, però, sono previsti ristori. Queste mie considerazioni trovano conforto anche nell’ordinanza emessa dal sindaco di Bari Decaro, che risulta essere molto più equilibrata pur garantendo misure necessarie al contenimento dell’emergenza Covid-19”

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