La Brexit minaccia le eccellenze alimentari pugliesi: dal Pane di Altamura all'olio e ai vini, rischio rincari

La mancanza di un accordo commerciale tra Unione Europea e Regno Unito potrebbe significare il ritorno dei dazi e il controlli delle merci

Il pane di altamura (Foto la Boutique Profumi e Sapori)

La Brexit mette a rischio una parte consistente del 'Made in Italy' e del 'Made in Puglia' riguardante le eccellenze alimentari. Dal pane di Altamura, alle mozzarelle, all'olio e ai vini: la mancanza di un accordo commerciale tra Unione Europea e Regno Unito potrebbe significare il ritorno dei dazi e il controlli delle merci, a tutto svantaggio delle aziende e dei consumatori

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I prodotti enogastronomici con Denominazione della Regione Puglia sono 63 di cui 23 prodotti agroalimentari, 38 vini e 2 liquori: “Affinché si possa salvaguardare il “Made in Italy” agroalimentare è necessario stipulare un accordo nel quale vengano regolate una serie di questioni fonda-mentali per gli scambi commerciali – commenta Rosa Mosca, esperta di proprietà intellettuale dello studio legale di Rödl & Partner - e che non deroghi ad alcuni principi fondamentali dell’agricoltura europea: ovvero la tutela dell’ambiente e della salubrità degli alimenti, la salvaguardia dell’agricoltura in quanto tale, il riconoscimento dell’origine dei prodotti e delle materie prime”.
 
“Ma non solo – continua Mosca - il riconoscimento delle indicazioni geografiche protette IGP o denominazione di origine protetta DOP, senza intesa, non sarebbero più garantite sul mercato britannico, con il conseguente avanzamento delle imitazioni e delle contraffazioni delle nostre specialità e il rischio di vendita in Paesi terzi che non rispettano gli standard europei come ad esempio gli USA”.
 
“In attesa degli auspicati accordi commerciali - conclude Mosca - per ciò che concerne i titoli di privativa quali i marchi collettivi, che informano i consumatori che il produttore dei beni o il fornitore di servizi appartiene a una determinata associazione di categoria e che ha il diritto di utilizzare il marchio, come per esempio il Grana Padano o il Vetro artistico Murano e di certificazione dell’UE, che hanno lo scopo di certificare determinate caratteristiche dei prodotti o dei servizi, ci sarà la possibilità entro 9 mesi dall’uscita definitiva del Regno Unito dall’UE di creare un corrispettivo parallelo marchio nazionale, così da avere una tutela, seppur minima, del prodotti italiani nel Regno Unito”. 

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