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L'interno di Spazio13

L'interno di Spazio13

Bari e Bergamo unite nel segno del riuso di spazi abbandonati: al via le domande per progetti di innovazione sociale

Il modello preso in esame dal bando 'Sinergie' dell'Anci, è Spazio13 nel quartiere Libertà. Ci si potrà candidare fino al 18 dicembre

Anche Bergamo sperimenta le buone pratiche di riuso degli spazi pubblici, sul modello di 'Spazio13' a Bari. Un ponte tra i due comuni realizzato grazie a 'BaBeLE', il progetto finanziato da Anci tramite il bando “Sinergie”, che prevede uno scambio di buone pratiche di innovazione sociale giovanile tra i Comuni di Bari e di Bergamo, attraverso Spazio13 di Bari, associazione Maite e HG80 coop. sociale di Bergamo. Anche negli spazi gestiti dalle associazioni bergamasche verranno quindi sperimentati processi, condotti da giovani under 35, di progettazione partecipata nell’ambito della rigenerazione dello spazio ExSA (o di altri spazi in città), situato nei locali abbandonati di quello che fino agli anni settanta era una sezione dell’ex Carcere di Sant’Agata e che oggi è un bene pubblico, affidato dall’amministrazione comunale alla gestione dell’associazione Maite tramite patto di collaborazione con scadenza a fine 2021.

L’esperienza di Spazio13, il progetto promosso dal Comune di Bari con l’obiettivo di sviluppare un percorso di rigenerazione urbana di una parte dell’ex scuola Melo, fornirà ai partecipanti un modello riproducibile di governance di uno spazio cittadino che è stato capace, nel corso degli anni, di strutturare forme di dialogo e gestione di network tra realtà giovanili, PA e spazi pubblici intesi come laboratori urbani giovanili di produzione, fruizione e contaminazione artistica, culturale e sociale”. Il Comune di Bergamo metterà a disposizione il proprio progetto di networking tra spazi pubblici e privati aperti ai giovani della città, anche contraddistinti da caratteristiche funzionali e gestionali diverse. I partecipanti selezionati avranno accesso ad un grant economico del valore di 2.000 € e la possibilità di seguire gratuitamente percorsi di formazione interne al gruppo e con esperti esterni. La call si chiuderà venerdì 18 dicembre. Per partecipare è necessario compilare il modulo sul sito babele.eu, mentre per avere informazioni è possibile scrivere a bergamo@babele.eu.

"Grazie a questo gemellaggio il Comune di Bari 'cede' l’esperienza realizzata da Spazio13 al Comune di Bergamo affinché possa riutilizzarne metodologia e azioni - ha spiegato l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano durante la conferenza stampa di presentazione - In altri termini proveremo insieme a creare un modello, partendo dall’intervento realizzato nel quartiere Libertà, per renderlo replicabile in un contesto differente come quello dell’ex carcere Sant’Agata, trasformando uno spazio inutilizzato in un bene comune fruibile dal quartiere e in particolar modo dai giovani. Ma, come per tutti gli insegnanti, quando insegnano qualcosa imparano a loro volta, e sono certa che dal Comune di Bergamo impareremo tanto. Inoltre potremo condividere una riflessione tra nord e sud su come questi spazi possano rispondere alle nuove esigenze dei giovani che in questo periodo hanno subito grandi privazioni. Ad esempio, quando è nato, Spazio13 aveva l’obiettivo di attrarre capitale umano nel quartiere per rigenerarlo; nei mesi successivi accanto a questa funzione si è aggiunta la capacità di restituire socialità ai giovani del quartiere con l’organizzazione di centri estivi; adesso ci interroghiamo su come rispondere ai bisogni sociali del futuro, ed è per questo abbiamo avviato una survey in cui chiediamo alle associazioni giovanili quali sono le loro nuove necessità per riconfigurare quello spazio".

"Stiamo cercando un gruppo di giovani che andrà a formare un primo team di lavoro dedicato a tre specifiche aree tematiche - ha dichiarato l’assessora alle Politiche per i giovani del Comune di Bergamo Loredana Poli -: rigenerazione urbana, quindi il tema dei beni comuni, processi di rigenerazione urbana partecipata, modelli di governance attuabili e strumenti amministrativi applicabili; progettazione culturale, cioè la realizzazione di un cartellone artistico/culturale per il 2021 che dovrà coinvolgere realtà giovanili del territorio in un’ottica di multidisciplinarietà e capacità di intercettare nuovi pubblici; comunicazione, quindi creazione di contenuti grafici, scritti, video, fotografici capaci di narrare gli sviluppi progettuali di BaBeLe, il metodo adottato e la ridefinizione dell’identità di ExSA".

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