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Roghi tossici nelle campagne, il Comune chiede aiuto a Prefettura e forze dell'ordine: "Fenomeno allarmante"

Il problema è stato portato all'attenzione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicureza pubblica. Due le zone particolarmente colpite: quella tra Torre Quetta e Sant'Anna e l'area nei pressi del San Nicola e della ferrovia Bari-Bitritto

Fumo nero e denso che si leva in ogni momento del giorno e della notte dalle campagne alla periferia della città, rendendo l'aria irrespirabile e allarmando i residenti. Il fenomeno dei roghi tossici, tornato a farsi più intenso con l'arrivo del periodo estivo, arriva all'attenzione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. 

"Ho voluto sottoporre formalmente all’attenzione del Comitato un fenomeno allarmante - afferma Decaro - che riguarda in particolare due zone della città: una più circoscritta, tra Torre Quetta e Sant’Anna, per la quale crediamo di aver individuato i responsabili, e l'altra, molto più ampia e dunque più complicata da monitorare, che si trova vicino alla linea ferroviaria Bari-Bitritto non ancora in esercizio, nell’area a cavallo del cosiddetto tondo di Carbonara".

Un fenomeno che si ricollega ad interessi e attività illecite. "Parliamo - prosegue Decaro - di ripetuti episodi di abbandono illegale di rifiuti e di cumuli di rifiuti speciali dati alle fiamme per evitare il conferimento a pagamento nelle discariche specializzate o anche per recuperare metalli pregiati da rivendere illegalmente, circostanze che configurano non solo un reato ma anche un rischio concreto per la salute dei cittadini. Per questo ho chiesto ufficialmente al Comitato, sotto il coordinamento del prefetto di Bari e della Questura, di occuparsi del problema, potendo contare sulla piena collaborazione dell’amministrazione comunale”.
 

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