Corato, Unitalsi: arriva "W il cuore", corso di primo soccorso per operatori delle case famiglia di Barletta e Pisa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Arriva oggi, martedì 18 agosto 2015, dalle ore 8, presso la Casa della Gioia, in via Castel del Monte km 3, a Corato (BA), "W il cuore", il corso sulle procedure di primo soccorso compresa l'abilitazione all'utilizzo del defibrillatore (BLSD) promossa dall'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali).

Un team specializzato di Istruttori BLSD del centro di formazione nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. guidati da FEDERICO BAIOCCO, responsabile nazionale dei Medici, formerà i 21 operatori delle 3 case famiglia U.N.I.T.A.L.S.I. in Italia: la Comunità Monsignor Frezza di Barletta, che ospita 11persone disabili, la Casa della Speranza La Macchia di Barletta, che ospita 14 bambini con le proprie mamme, e la Casa Cassiopea di Pisa, che ospita 6 persone disabili.

Al termine della giornata verrà rilasciato ai partecipanti l'attestato con la qualifica di esecutori BLSD (Basic Life Support - Defibrillation).

"Questo appuntamento - spiega FEDERICO BAIOCCO - fa parte di un più ampio progetto nazionale che ha come obiettivo quello di formare il maggior numero possibile di volontari qualificati alle manovre di primo soccorso e all'utilizzo del defibrillatore. Oggi per la prima volta W il Cuore sbarca nelle case famiglia Unitalsi, un ulteriore passo per garantire la sicurezza e la miglior assistenza possibile ai disabili e agli ammalati".

"Questo corso - aggiunge COSIMO CILLI, responsabile delle due case famiglia di Barletta - è per noi molto importante perché permette di integrare la carità con la professionalità. Da oggi i volontari acquisiranno questa ulteriore qualifica che sarà fondamentale sia all'interno delle diverse strutture, sia come punto di riferimento cittadino per chi dovesse avere bisogno di un defibrillatore e di un esecutore pronto ad utilizzarlo".

"Questa di oggi - conclude MARZIA TANINI, Consigliere Nazionale U.N.I.T.A.L.S.I. - è una ulteriore ed importante tappa di integrazione del servizio che viene svolto nelle strutture di accoglienza U.N.I.T.A.L.S.I. che seppur diverse nella loro tipologia sono indissolubilmente legate tra loro dal carisma associativo".

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