Rivolta fornacelle e operazione antiterrorismo, Decaro: "Segnale forte dallo Stato"

Il primo cittadino ha commentato i disordini di ieri durante la sagra di San Nicola e i fermi effettuati da Carabinieri e Dda: "Orgoglioso dei miei concittadini per bene"

Piazza Prefettura, questa mattina

"La battaglia di ieri l'ha vinta lo stato. Non abbiamo vinto la guerra ma sono orgoglioso della mia città che si è schierata dalla parte della legalità": il sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenuto questa mattina in Comune alla presentazione dell'evento vivaistico 'Primavera Mediterranea', ha ripercorso le ultime travagliate vissute in città, in seguito alla 'rivolta' delle fornacelle di ieri durante l'ultimo giorno della sagra di San Nicola e l'operazione antiterrorismo di questa mattina condotta dalla Procura di Bari e dai Carabinieri.

Il primo cittadino ha stigmatizzato i gravi disordini di ieri, per poco non sfociati in qualcosa di più pesante: "In questa città - ha affermato - ci sono gruppi organizzati che hanno suddiviso il lungomare per la festa di San Nicola. Uno di questi controllava gli abusivi dall'Hotel delle Nazioni a Largo Giannella, un altro dalla Rotonda al teatro Margherita e un altro verso il porto". La longa manus della criminalità, però, no avrebbe riguardato solamente le attività degli irregolari ma anche quelle di chi aveva una licenza. Per questa ragione nei giorni scorsi vi ono stati controlli di natura preventiva della Questura e 'passeggiate' delle associazioni antiracket tra le bancarelle: "C'è chi ha cercato di tenere in ostaggio una città - ha proseguito Decaro - e chi ha cercato di accendere le braci spinti da altri i quali volevano imporre la propria supremazia ala città, Lo Stato ha dato un segnale forte e ne sono orgoglioso. Mi dispiace che ci siano state delle situazioni di tensione durante la Festa patronale". 

Questa mattina è arrivata anche la notizia del blitz antiterrorismo che ha portato ai fermi effettuati dai carabinieri di Bari: "L'indagine - ha aggiunto il primo cittadino - dimostra che l'intelligence, la Magistratura e le Forze dell'Ordine del nostro Paese funzionano. Restiamo comunque una terra di transito di terroristi, anche per la nostra posizione geografica". Decaro ha commentato anche il 'selfie' scattato con lui da uno degli afghani fermati durante la 'Marcia a piedi scalzi' dello scorso 15 settembre a Bari: "Ricordo - afferma il sindaco - che durante quella manifestazione sono stato fermato più volte da questa persona. Mi aveva infastidito e onestamente non sembrava un vero migrante poiché indossava scarpe da ginnastica firmate e parlava un italiano fluente.

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