La scuola media 'Japigia 1-Verga' cambia volto: "Via le aule fisse, lanciamo i laboratori di apprendimento'

La novità presentata dalla preside Rossini. Sono stanze realizzate per l'insegnamento di un'unica materia, dall'italiano alla religione. "Impossibile dare un'identità all'aula tradizionale" racconta

La mappa dei laboratori di apprendimento del primo piano

Le vecchie aule in cui passare anche sei ore di lezione? Scordatevele. Parte da Bari una rivoluzione della didattica, "unica in tutto il centro-sud Italia" come spiega la preside dell'istituto comprensivo Japigia 1 - Verga di Bari, Patrizia Rossini. Nel plesso di scuola media a Japigia sarà introdotto dal prossimo anno il modello dei 'laboratori di apprendimento', ispirati alla didattica universitaria. 

VIDEO - Robocup Jr, a Japigia gli studenti ballano con i robot

I laboratori di apprendimento

Si tratta di un modello innovativo di insegnamento, in cui i ragazzi non vedono ruotare i professori nelle diverse ore di lezioni, ma vengono accolti in specifici laboratori dedicati alla materia. E così nei due piani del plesso di scuola media saranno strutturati 22 diversi spazi, "personalizzati dai docenti per dare loro una specifica identità - racconta la Rossini - cosa che non avviene nel modello attuale di insegnamento, dove non si sente proprio il luogo in cui si insegna".

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Dall'italiano alla religione, passando per scienze, tecnologia, arti e lettere, gli studenti riconosceranno il singolo laboratorio come spazio legato a quella specifica materia. "L'apprendimento non potrà che giovarne - prosegue la preside -, soprattutto nelle scuole medie dove l'insegnante lavora in un numero di aule che varia da due a 18 e vi sono almeno dieci insegnanti per classe. L'aula diventa terra di nessuno". Tutto cambia invece con un insegnamento 'mobile': "Dal punto di vista psicologico 'andare incontro' alla materia è già un fatto positivo per gli studenti, che infatti hanno accolto con entusiasmo la novità".

Gli armadietti

Nelle 'aule di nessuno' bisogna poi fare i conti anche con gli spazi ristretti, occupati dagli appendini per i vestiti o le cartelle. E anche qui il modello introdotto dall'istituto di Japigia ovvierà al problema con un'innovazione. Verranno infatti installati 320 nuovi armadietti, in cui a inizio giornata lo studente lascerà il giubbotto e la cartella, portando con sé solo libri e quaderni. Poi ci sarà il passaggio nei diversi laboratori di apprendimento in base alla materia da seguire. 

Come già detto, il nuovo sistema sarà introdotto a partire da settembre, con il picco dei lavori previsti in estate, così da non pesare eccessivamente sulla quotidianità degli studenti. "Abbiamo chiesto dei sovvenzionamenti - precisa la Rossini - per far fronte alla grossa mole di spese degli interventi, ma ci sono anche alcune aziende che hanno sponsorizzato questo nostro nuovo modello di apprendimento. Non vediamo l'ora di partire".

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