Bari vecchia, l'allarme dei residenti: "Qui tornano degrado e criminalità"

Il comitato di quartiere organizza un'assemblea pubblica per richiamare l'attenzione sui problemi del borgo antico e chiedere l'aiuto delle istituzioni: "Associazioni non siano lasciate sole"

Gli atti vandalici, purtroppo, continuano ad essere frequenti. Ne è un esempio la Muraglia, vetrina della città, costantemente imbrattata da scritte spray. E poi c'è "la ripresa, anche forte, di atti di macro e microcriminalità". A lanciare un nuovo allarme sul borgo antico è il comitato di quartiere "Bari vecchia", che per questo pomeriggio ha indetto un'assemblea pubblica per richiamare l'attenzione su una situazione che preoccupa sempre più i residenti, e per chiedere all'amministrazione comunale "atti ed azioni concrete nel territorio, che diano l’impronta della presenza attiva e preventiva delle istituzioni".

"Sosteniamo l’appello lanciato dal Parroco della Cattedrale, affinchè non rimanga un grido isolato, ma espressione dell’intero territorio della città vecchia, onde evitare che si ritorni nel baratro, del tunnel oscuro. - scrive in una nota il segretario del Comitato, e presidente dell'Acli Dalfino, Michele Fanelli - Anche se riteniamo che serva un’azione collegiale di collaborazione e di intervento dell’intera Città vecchia", ovvero, spiega ancora Fanelli, associazioni capaci "di impegnarsi ad essere testimoni e sentinelle attive, nel rivendicare diritti e doveri in difesa e tutela di una comunità".

Soltanto pochi giorni fa, in risposta ai sempre più frequenti episodi di vandalismo e di degrado, il sindaco ha annunciato l'istituzione di una task force speciale della Polizia Municipale (Gisu) che si occuperà di sorvegliare e garantire il decoro urbano. Una risposta non sufficiente, tuttavia, per il Comitato, che chiede anche un maggior sostegno alle associazioni che operano sul territorio.  "E' veramente vergognoso - prosegue Fanelli - che il cittadino debba essere solo tartassato tra tasse comunali (Bari tra le più alte d’Italia) e sanzioni pecuniarie e multe". "Si tratta semplicemente di 'azione repressiva'. E gli altri diritti, quali quello della sicurezza, del fluire dei servizi essenziali nel promuovere il grande patrimonio culturale-architettonico-storico ed archeologico? Sono anni che le Associazioni promuovono iniziative culturali a proprie spese senza alcun aiuto pubblico-istituzionale. Abbiamo sperato nella Giunta Decaro, in cui crediamo ancora fortemente e sperando che questo ennesimo grido d’allarme non finisca nel nulla".

L'assemblea pubblica convocata dal comitato si terrà questo pomeriggio alle 18.30 presso la sede del Circolo Acli-Dalfino in via Filioli.

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