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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

"Diffamò Giorgia Meloni", pm chiede processo per Luciano Canfora

Questa mattina si è svolta l'udienza pre-dibattimentale nella causa che vede, il docente merito dell'Università di Bari, querelato dalla premier per alcune frasi pronunciate lo scorso 11 aprile nei confronti della leader di Fratelli d'Italia. La difesa, affidata a Michele Laforgia, ha chiesto il proscioglimento dell'imputato

La Procura di Bari ha confermato la richiesta di rinvio a giudizio per Luciano Canfora, imputato per diffamazione aggravata nei confronti della premier Giorgia Meloni. Al termine dell'udienza pre-dibattimentale, svolta questa mattina in Tribunale, secondo quanto riporta l'Ansa, il procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa e il sostituto Giuseppe Dentamaro, hanno insistito per dibattere la questione legale in un processo. La richiesta dei pm è giunta dopo che la stessa Procura aveva citato in giudizio il professore emerito dell'Universtià di Bari.

L'avvocato di Canfora, Michele Laforgia, ha invece chiesto il proscioglimento dell'imputato "perché il fatto non sussiste, o perché non costituisce reato, o perché comunque non punibile per esercizio del diritto di critica politica". 

La presidente del Consiglio si è costituita parte civile, ma non ha finora formulato la richiesta di risarcimento del danno.

La giudice Antonietta Guerra scioglierà la riserva alle 14.20. All'esterno del palazzo di giustizia di via Dioguardi, una ventina di manifestanti con bandiere (tra cui quella dell'Anpi) ha accolto l'arrivo in tribunale di Canfora con un applauso.

I fatti oggetto del procedimento risalgono all'11 aprile 2022, quando Meloni era parlamentare dell'opposizione e il presidente del Consiglio in carica Mario Draghi. Canfora, durante un intervento in un convegno nel liceo Fermi di Bari, incentrato sul conflitto russo-ucraino, definì Meloni "neonazista nell'anima", "una poveretta", "una mentecatta pericolosissima".

La leader di Fratelli d'Italia querelò Canfora, e nei confronti del professore la Procura di Bari ha chiesto la citazione diretta in giudizio.

Circa trenta associazioni e organizzazioni e oltre duecentocinquanta cittadini e cittadine hanno firmato un appello di solidarietà nei confronti di Canfora: tra queste i sei comitati provinciali dell'Anpi pugliese, l'Arci Puglia e Bari-Bat, la Cgil Puglia e Camera del Lavoro metropolitana di Bari, Libera Puglia, la Fondazione Giuseppe Di Vagno, partiti politici e associazioni politico-culturali, le organizzazioni studentesche riunite a livello regionale nella Rete della Conoscenza.

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