Cronaca

Modugno, bufera sul Comune: indagati sindaco e consiglieri

L'accusa è di aver riscosso tangenti in cambio del rilascio di concessioni edilizie. Nel fascicolo di indagine della Procura, l'attuale sindaco della cittadina, Mimmo Gatti, l'ex sindaco Giuseppe Rana e alcuni consiglieri

Avrebbero costretto i costruttori della zona a versare tangenti in denaro e altri beni in cambio del rilascio di concessioni edilizie. Un sistema ben rodato, che secondo i pm della procura di Bari, sarebbe andato avanti dal 2003 fino a pochi mesi fa. A finire nel registro degli indagati con l'accusa di concussione, sindaco e consiglieri del Comune di Modugno.

GLI INDAGATI - Le persone coinvolte nell'inchiesta della Procura di Bari sono in tutto 11. Tra di essi, figura anche il sindaco PD Mimmo Gatti, eletto a maggio e già a giudizio per altri reati, e l'ex sindaco Giuseppe Rana ,attualmente consigliere provinciale Udc. Ancora, nel registro degli indagati,  il presidente Pd del consiglio comunale, Antonio Scippa, l'ex city manager comunale, Serafino Bruno, anch'egli Pd, i due consiglieri Pd Saverio Pascazio e Graziano Di Ciaula, e il consigliere dell'Api Vito Carlo Liberio (assessore nella precedente giunta). Indagati anche il dirigente dell'ufficio tecnico, Giuseppe Capriulo, Giuseppe Caggiano, ex militante Udc, e Livio Scarselletta, anch'egli assessore in una giunta passata.

I nomi delle persone coinvolte nell'inchiesta, insieme all'indicazione del reato contestato, sono contenuti nella richiesta di proroga, fatta dal pm di Bari Francesco Bretone, delle indagini che furono avviate nella scorsa primavera e che portarono nel maggio scorso a sequestri e perquisizioni.

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