Cronaca Murat / Via Salvatore Cognetti

Protesta nel palazzo dell'Acquedotto, sgomberati gli occupanti

Nel pomeriggio l'intervento della polizia e lo sgombero delle cinque persone (due donne e tre operai) che da lunedì scorso occupavano una stanza al quarto piano del palazzo dell'Aqp

Soltanto in mattinata gli operai avevano annunciato di essere intenzionati a continuare la protesta finché la situazione non si fosse sbloccata. Ma nel pomeriggio l'intervento della polizia ha fatto rapidamente cambiare le cose, inducendo le cinque persone che da quattro giorni occupavano una stanza al quarto piano del palazzo dell'Aqp a porre fine all'occupazione.

A dare origine alla protesta di alcuni dei 28 operai della cooperativa Cpl, che fino al novembre scorso gestiva il servizio di manutenzione delle fogne per conto di Aqp, era stata la prospettiva di perdere il posto di lavoro, a causa del passaggio di consegne tra la loro ditta e una nuova in seguito ad una nuova gara d'appalto indetta da Aqp. Un timore peraltro confermato dalla ditta subentrante, che aveva annunciato la disoccupazione per circa il 40% dei dipendenti della Cpl. Così aveva avuto inizio l'occupazione, portata avanti da tre operai e dalle mogli di due di loro, le quali da ieri avevano anche dato inizio ad uno sciopero della fame, dopo aver minacciato il suicidio nei giorni scorsi. Oggi pomeriggio l'epilogo della protesta. All'invito degli agenti della Digos di liberare il locale, i cinque manifestanti hanno subito desistito.

 

 

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