Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

In Puglia "più contagi dei dati ufficiali", l'allarme dell'Ordine dei medici: "Attese fino a una settimana per un tampone"

Il presidente dell'Omceo Bari e Federazione nazionale dei medici, Filippo Anelli: "Vanno testati operatori sanitari, tutti i pazienti sintomatici e i loro contatti"

Attese fino a una settimana per i pazienti con sintomi compatibili a quelli del Covid-19 che devono sottoporsi al tampone, e un numero di contagi che verosimilmente supera di molto i dati ufficiali. E' il quadro della situazione pugliese che emerge in una nota del presidente dell’Omceo Bari e della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli.

Ringraziando a nome dell'intera categoria i vigili del fuoco che "hanno manifestato la propria solidarietà ai medici del Policlinico di Bari con un lungo applauso", Anelli si sofferma anche su alcune considerazioni relative alla Puglia nell'emergenza Coronavirus.

"Dall'esperienza della Lombardia e da ciò che riscontrano i medici di medicina generale anche sul territorio pugliese, il numero dei contagi è notevolmente più elevato rispetto ai dati ufficiali, che non possono rilevare gli asintomatici e che, in assenza di tamponi, non certificano nemmeno la positività dei sintomatici", si legge nella nota.

"Posso testimoniare che alcuni pazienti con sintomatologia associabile a Covid-19 - racconta poi Filippo Anelli  - sono costretti ad attendere fino ad una settimana che venga loro effettuato il tampone. In questo lasso di tempo, nessuno predispone la quarantena né per loro né per i loro famigliari, con il rischio che il contagio si allarghi ulteriormente".  "I medici non vogliono essere eroi - dice ancora Anelli - vogliono continuare a fare il proprio lavoro con il grande senso del dovere, la passione e la professionalità che hanno dimostrato in questa epidemia. Ma vogliono ospedali sicuri per sé e per i pazienti", continua Anelli. "Per contenere l'epidemia occorre eseguire i tamponi sugli operatori sanitari, seguendo il modello del Veneto dove vengono effettuati due volte la settimana. E vanno testati tutti i pazienti sintomatici e i loro contatti". 

In relazione all'esecuzione dei tamponi, l'Omceo Bari rileva che le regioni "si stanno muovendo in ordine sparso", chiedendo invece "l'applicazione di protocolli uniformi a livello nazionale, che faciliterebbe l'operatività agli stessi medici". 

(foto di repertorio Ansa)

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