Cronaca

Scuola, studenti sul piede di guerra: "Pronti a scendere in piazza il 12 ottobre"

Nel giorno del ritorno in aula per gli istituti superiori, l'Unione degli studenti rilancia la data della manifestazione nazionale in programma il 12 ottobre per protestare contro i tagli alla scuola pubblica

Studenti sul piede di guerra per i tagli alla scuola pubblica e al diritto allo studio. Nel giorno del ritorno sui banchi per gli istituti superiori pugliesi, l'Unione degli Studenti rilancia la mobilitazione nazionale in programma il prossimo 12 ottobre. Striscioni di protesta sono stati affissi oggi sulle facciate dello Scacchi, del Fermi e del Salvemini.

"Gli studenti e le studentesse - si evidenzia in una nota dell'Uds Puglia- si troveranno ad entrare ancora una volta in istituti fatiscenti, caratterizzati da una didattica fissa ed unilaterale, sempre uguale a se stessa, incapace di stimolare la fantasia, le inclinazioni, il senso critico degli studenti". "Attraverso una valutazione avvilente e punitiva, ci ritroviamo davanti - fanno presente gli studenti - a dei luoghi di formazione sempre più impostati sul sistema dei test a crocette, che sembrano essere più interessati a distinguere chi è buono e chi è cattivo (secondo dei molto opinabili criteri) più che concorrere al raggiungimento dell'obiettivo formativo per tutti". Lo studente, inoltre, "più che padrone di casa, è considerato un ospite, pagante per giunta, nel momento in cui, a causa delle risorse più irrisorie, le scuole richiedono un contributo alle famiglie che può arrivare anche ai 130 euro, dopo essere state costrette a spendere tra i 400 e i 700 euro per libri e materiale scolastico".

Al centro delle contestazioni misure come il DDL Aprea, che, come spiega Nicolò Ceci dell'Uds Bari, "eliminerebbe il diritto di eleggere dei rappresentanti, di poter fare assemblee di classe e d'istituto e aprirebbe le porte a privati, svendendo appunto la scuola pubblica", o ulteriori tagli con la Spending Review "che non farebbero altro che sotterrare gli ultimi resti della scuola pubblica. In questa giornata - spiega ancora il rappresentante degli studenti - abbiamo anche deciso, in ancora più istituti, di informare il più possibile gli studenti, con un giornalino autoprodotto (qui in forma digitale https://issuu.com/retedellaconoscenza/docs/frecciarossasettembre12), e di divulgare lo statuto degli Studenti e delle Studentesse nelle classi prime, cercando di sopperire al fatto che, anche se contro lo statuto stesso, questo non viene consegnato agli studenti all'atto di iscrizione".

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