Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Chiusura Bridgestone, Emiliano con gli operai: "Pronti ad occupare la fabbrica"

Il sindaco oggi al Ministero dello Sviluppo economico a Roma: "E' una situazione catasfrofica". Nel pomeriggio incontro ad alta tensione tra sindacati e vertici aziendali a Confindustria

Gli operai questa mattina davanti ai cancelli della fabbrica

La chiusura dello stabilimento Bridgestone di Modugno avrebbe un impatto catastrofico sul tessuto industriale e sull'economia locale. Ad esprimere profonda preoccupazione per l'annunciata chiusura della fabbrica che oggi dà lavoro a 950 operai è il sindaco di Bari, Michele Emiliano.

VERTICE AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Oggi Emiliano ha partecipato ad un vertice al Ministero dello Sviluppo economico, al quale hanno preso parte il viceministro al Lavoro Michel Martone, il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, e nel corso del quale è stato deciso di convocare entro la prossima settimana un incontro con il board di Bridgestone Europa e le parti istituzionali. Sono inoltre già stati attivati i contatti tra il Governo italiano e la casa madre giapponese. Immediatamente dopo verrà convocato il tavolo Bridgestone presso il Mise alla presenza delle parti sociali e delle istituzioni.

"PRONTI AD OCCUPARE LA FABBRICA" - “Questa è una situazione catastrofica - ha dichiarato Emiliano - perché ha un impatto violento sul nostro tessuto industriale e su tutto il comparto di produzione automobilistica, già sottoposto a forti stress derivanti dalla crisi.  La chiusura dello stabilimento creerebbe problemi gravissimi, peraltro in tempi molto rapidi. Noi non abbiamo ben compreso quale sia il ragionamento dell’azienda perché quello di Bari è uno stabilimento produttivo che solo pochi mesi fa interloquiva con la Regione Puglia per comprendere se fosse possibile assumere altro personale". Il sindaco si è poi detto pronto a sostenere i dipendenti dello stabilimento modugnese nella lotta: "Se sarà necessario, sono pronto a occupare e presidiare la fabbrica assieme a suoi operai”. Emiliano ha anche indirizzato una lettera a Bersani, Monti e Grillo per richiamnare l'attenzione della politica nazionale sulla vicenda.

INCONTRO SINDACATI-AZIENDA A CONFINDUSTRIA - Nel pomeriggio intanto nella sede barese dell'associazione degli industriali si è tenuto il primo incontro (tuttora in corso) tra i sindacati e i manager dello stabilimento. Non sono mancati momenti di tensione all'inizio dell'incontro, quando i vertici aziendali hanno preteso che fossero allontanati operai e giornalisti che assistevano all'incontro attraverso le vetrate esterne della sala riunioni, collocata a piano terra. Nel corso dell'incontro i sindacati hanno contestato l'improvvisa decisione dell'azienda, comunicata ieri senza alcun preavviso, chiedendo che la procedura di dismissione dello stabilimento venga bloccata in attesa di un accordo.

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